GIOVEDÌ PROSSIMO SI INSEDIA A CHIOGGIA IL COMITATO DIRETTIVO DEL DISTRETTO DI PESCA ALTO ADRIATICO

di admin
Giovedì prossimo 26 luglio verrà insediato il Comitato Direttivo del Distretto di pesca Alto Adriatico, evento che segnerà l'avvio operativo di questo organismo interregionale di governo del settore, in un mare che ha caratteristiche fisiche e risorse alieutiche del tutto diverse da quelle degli altri bacini del Mediterraneo.

Lo ha confermato ieri sera l’assessore alla pesca del Veneto Franco Manzato, che sarà anche il primo presidente di turno del Comitato, direttamente ai pescatori di Chioggia, assieme ai quali si è impegnato come cuoco e assaggiatore durante la tradizionale sagra del pesce, antica e famosa tradizione della cittadina lagunare.
L’insediamento avverrà nella sede dell’Aspo di Chioggia, alle ore 10, presenti gli assessori delle tre regioni interessate: Manzato per il Veneto, Tiberio Rabboni per l’Emilia Romagna e Giulio Violino per il Friuli Venezia Giulia. Ma ci saranno anche l’assessore della Puglia Dario Stefàno, che è il coordinatore delle Regioni in materia di pesca e agricoltura, le organizzazioni della pesca, il Direttore Generale Pesca del Ministero Saverio Abate, Davide Bendinelli presidente della IV Commissione del Consiglio Regionale del Veneto con gli altri componenti della Commissione stessa, i consiglieri regionali Carlo Alberto Tesserin e Lucio Tiozzo, l’amministratore unico della società consortile Gestione Risorse Alieutiche Lagunari GRAL Ruggero Ruggeri, le autorità marittime, il comandante della Guardia di Finanza di Chioggia.
“Nel cammino che stiamo facendo assieme, regioni, operatori e organizzazioni del settore, per dare un futuro a questa attività economica che ha fatto la storia delle nostre marinerie e delle nostre comunità – ha ricordato Manzato – abbiamo già ottenuto di variare il periodo di fermo pesca rapportandolo alle effettive esigenze del “nostro” Adriatico. Stiamo anche operando per la rottamazione delle imbarcazioni della piccola pesca di quanti intendono rinunciare all’attività, ci daremo da fare per costruire tutte le opportunità e gli strumenti per dare un futuro al settore oggi fortemente in crisi, con l’auspicio che al più presto anche sull’altra sponda dell’Adriatico vengano adottate le stesse regole cui noi dobbiamo adeguarci per l’appartenenza all’Unione Europea”.

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