Minosse asciuga i terreni, il Consorzio Veronese “annaffia” le falde

di admin
Con le aree ricarica-falde il Consorzio recupera l'acqua in eccesso invece di mandarla al mare, va a rimpinguare le risorgive per essere utilizzata nelle zone delle risaie

Aree ricarica-falde per accumulare acqua nei momenti di vacche grasse. Le realizzera’ il Consorzio Di Bonifica Veronese per rimpinguare le risorgive nella fascia di terreno poroso tra Valeggio e San Giovanni Lupatoto.

“Di fronte al c a mbiamento climatico, cosa possiamo fare? Da una parte-spiega Antonio Tomezzoli, presidente del Consorzio di Bonifica Veronese- andiamo avanti con le riconversioni irrigue dal sistema a scorrimento, a quello a pressione. Dall’altra immettiamo acqua nelle falde attraverso attività sostenibili. L’acqua e’ una risorsa scarsa, perché lasciarla andare al mare, se non la utilizziamo?”

Le aree ricarica falde sono aree rinaturalizzate vicine alla rete artificiAle di canali del consorzio che si allagano periodicamente. Un allagamento controllato dal personale del Consorzio, nel rispetto della portata minima dell’Adige, effettuato quando c’è abbondanza d’acqua. L’acqua penetra nel terreno ghiaioso e arriva alle falde, per poi alimentare le risorgive. Sono allo studio quattro progetti preliminari.

“La gestione dell’acqua cambia sensibilmente con la tropicalizzazione del clima – aggiunge il Direttore Generale del Consorzio Veronese, Roberto Bin – ci stiamo ragionando da qualche anno. Con gli impianti a pressione ne abbiamo promosso un utilizzo piu’ razionale, risparmiamo anche il 30-40% rispetto ai sistemi tradizionali di irrigazione a scorrimento. Ora stiamo redigendo progetti preliminari per la realizzazione di un piano di ricarica delle falde che vada a compensare la maggior sete delle colture nei momenti di “caldo africano” e la minor quantità d’acqua che scende in falda dai terreni irrigati a pressione”.

Il cambiamento climatico e’ una variabile difficilmente controllabile cui bisognerà adattarsi, investendo risorse e competenze, non tagliando, come e’ accaduto sino ad ora. Questo e’ il messaggio emerso dai numerosi interventi all’ annuale assemblea dell’Associazione Nazionale dei Consorzi di Bonifica (Anbi), tenutasi oggi a Roma. Con la regia del presidente Anbi, Massimo Gargano, si sono alternati il ministro dell’agricoltura, Mario Catania, il capo Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, il Presidente di Coldiretti, Sergio Marini, e della COnfedrazione Italiana Agricoltura, Giuseppe Politi.

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