La natura scatta in avanti, i Consorzi di difesa giocano d’anticipo

di admin
apre in anticipo la campagna assicurativa per prevenire danni da siccità e gelate su fiori e gemme degli alberi da frutta

La primavera e la natura scattano in anticipo. I Consorzi Codive e Codipa giocano in difesa invitando gli agricoltori ad assicurarsi al più presto. Sono già a rischio da siccità e gelate i delicati boccioli e gemme di albicocchi, ciliegi e peschi.
In anticipo di almeno un mese, i Consorzi di difesa veronesi, per primi nel Veneto, aprono la campagna assicurativa.
“Siamo operativi con trenta giorni di anticipo sul calendario tradizionale – spiega Luca Faccioni, Presidente del Consorzio Difesa Veronese (Codive) – per garantire alle aziende agricole la possibilità di assicurarsi anche contro gli scherzi che il tempo fa ad inizio primavera. E’ in questo periodo, di inizio vegetazione e di fioritura che la piante rischiano di più. Ogni fiore perso, è un frutto non raccolto. Ricordo che lo Stato e l’Unione Europea non risarciscono danni alle colture non assicurate. Per questo erogano contributi pubblici che vanno parzialmente a coprire il costo dell’assicurazione ”.

Nel 2011 sono state oltre 4800 le aziende agricole che si sono affidate a Codive e il Codipa, Consorzio di difesa Produzioni agricole, per l’assicurazione di coltivazioni, allevamenti, serre, strutture e reti anti-grandine. Prodotti e fattori produttivi per un valore complessivo di 381,4 milioni di euro, il 18,2% in più rispetto al 2010.

“Nonostante la crisi, le aziende hanno investito di più per tulare il proprio reddito – aggiunge Gianni Tassini, Presidente del Codipa – , considerato anche che negoziamo condizioni sempre più convenienti. Quest’anno abbiamo concordato una riduzione media dei premi di almeno il 5%. Da segnalare la particolare attenzione degli imprenditori per le strutture: per serre e reti antigrandine il valore assicurato è aumentato del 25,9% a 28,4 milioni di euro”.

Naturalmente, per alcuni comparti dove la remunerazione dell’attività è minore per lo sfortunato andamento dei prezzi, come nel caso dei cereali, il valore assicurato è diminuito del 13,8%. Nel caso del vino, invece, il valore assicurato è aumentato ancora, del 4,1% arrivando a sfiorare i 112 milioni di euro. SI tratta della prima coltura assicurata a testimonianza della vocazione della provincia per le colture di pregio. Nella classifica delle colture più assicurate, seguono poi la frutta con 70 milioni di valore assicurato, in aumento del 6% rispetto al 2010 e il tabacco con 67,2 milioni. Terza voce, il mais e le oleaginose, cioè soia e colza anch’esse in forte aumento, un 27,5%: 38,3 milioni di valore assicurato rispetto ai 30 del 2010.

Vento, grandine, siccità, freddo danneggiano le coltivazioni, ma meno dello Stato che deve ai consorzi 9 milioni di euro. Novee milioni che andrebbero ad alleggerire di interessi passivi i bilanci dei consorzi, pesando meno sulle tasche degli oltre 4800 soci di Codive e Codipa. Se lo Stato rimborsasse i contributi arretrati relativi al 2009, 2010 e 2011, i Consorzi avrebbero maggiori risorse per sperimentare nuove formule assicurative che coprano i danni tuttora non ancora coperti dai prodotti sul mercato. Criticità particolari, come le malattie delle piante o i danni da animali selvatici.

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