Gara di triathlon a Neftenbach

di admin
E' veronese l'unico atleta italiano su 24 partecipanti

Oggi, in Sala Rossa al Palazzo Scaligero, l’assessore allo Sport Ruggero Pozzani ha presentato la gara di triathlon super lunga che si terrà a Neftenbach l’8 e il 9 settembre e che vedrà partecipare per la prima volta un atleta veronese.

Era presente: l’atleta Gianpaolo Bendinelli.

L’8 e il 9 settembre nel paese svizzero di Neftenbach (a nord di Zurigo), si svolgerà la gara di triathlon su ultra- distanza, valevole per la coppa del mondo di specialità. Gianpaolo Bendinelli è il primo atleta veronese a partecipare ad una competizione sportiva così impegnativa e risulta essere l’unico italiano iscritto alla gara. La competizione dura 32 ore complessive per le tre frazioni: 7,6 km di nuoto; 360 km in bici; 85 km di corsa. La partenza è prevista la mattina dell’8 settembre alle ore 9:00 mentre l’arrivo il pomeriggio del giorno dopo.

Assessore Pozzani: “Per la prima volta un veronese tenterà di partecipare a questa competizione internazionale di altissimo livello, con un percorso agonistico veramente impegnativo. Servono determinazione e coraggio, ma soprattutto serve una grande forza di volontà per sopportare uno stress fisico tanto prolungato. Ma la soddisfazione di oggi sta anche nel fatto che questa impresa sarà compiuta da una persona comune: con una famiglia, un lavoro e i normali impegni del quotidiano. La sua sarà una prestazione estrema con 30-32 ore consecutive di gara, in solitaria e contando solo sulle proprie forze fisiche e mentali. Non sarà solo una prestazione atletica, ma avrà anche una valenza scientifica. Durante i mesi di preparazione, l’atleta Bendinelli è stato seguito dai ricercatori del CNR di Pisa, che hanno studiato i meccanismi di recupero dell’organismo dopo un forte stress fisico. Comprendiamo dunque l’importanza di questa gara e di questi studi, lo sport può aiutare la scienza e questo è il messaggio da trasmettere ai giovani”.

Atleta Bendinelli: “Il triathlon è uno sport molto duro e di queste gare su ultra- distanza ne sono state fatte solo sei in tutto il mondo. Quella a cui parteciperò è la prima a svolgersi in Europa. Io non sono un atleta professionista, ma un lavoratore con una moglie e tre figli, ho deciso di prendere parte a questa gara per seguire un istinto che ho innato nello sfidare la mia resistenza fisica. In questo sport, per superare i propri limiti fisici è fondamentale avere un forte controllo mentale sul proprio corpo. Ho iniziato a praticare discipline sportive di endurance, su distanza ironman e ultracycling, nel 2005; fino al 2011 ho disputato dieci prove. Il mio allenamento varia dalle 18 alle 20 ore settimanali, che non sono molte per uno sport come questo, ma la mia è una motivazione più psicologica che fisica. Ho capito che sono in grado di gestire bene questo tipo di sforzo e mi sento pronto e preparato a tutto. Durante la gara non è consentito di fermarsi e non sono possibili aiuti esterni. Sono onorato ad essere l’unico partecipante italiano e ringrazio tutti coloro che mi seguono e che mi sostengono. Ricordo in particolare fra gli sponsor, il negozio “Ciclomania” che ha realizzato per questa occasione una bici progettata con particolari tecnologie”.

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