FINANZIATA RICERCA SU BUSINESS CONTINUITY E FILIERA GLOBALE DELLE PMI: Accordo a 3 fra Università di Padova, Polo “Studi sull’Impresa” dell’Università di Verona e Adacta Studio Associato.

di admin
La più grande realtà della consulenza professionale del Nordest diventa partner del mondo accademico nella ricerca a supporto delle PMI venete: la “ricetta anticrisi” viene da Adacta Studio Associato, che ha siglato due convenzioni di ricerca con due Atenei del territorio. L’Università di Padova-Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali svilupperà uno studio sul “Sostegno alla…

La crisi del 2008 in Veneto ha visto salire al 42,1% il numero dei fallimenti dichiarati dalle PMI venete: molte realtà dell’artigianato, della piccola impresa e del manifatturiero in generale stentano ancora a superare l’asprezza di questo periodo di recessione. Oggi queste imprese hanno quindi più che mai bisogno di trovare soluzioni concrete e assistenza all’attività imprenditoriale per affrontare una realtà di mercato sempre più complessa. Cosa ha permesso ad alcune imprese di superare la crisi del 2008 e tornare ad essere competitive, a fronte di altre che sono morte? Quali processi e funzioni aziendali hanno consentito ad alcune imprese di focalizzarsi in modo competitivo, creando valore nelle catene globali e diventando in alcuni casi leader di filiera?

Per rispondere a queste domande, Adacta Studio Associato ha finanziato due indagini ad hoc sulle PMI venete, firmando due convenzioni parallele con l’Università di Padova – Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali e con il Polo Scientifico Didattico “Studi sull’impresa” dell’Università di Verona: un investimento che valorizza i due poli di ricerca veneti a favore delle imprese del territorio.
Adacta è la più strutturata realtà della consulenza professionale del Nordest, uno studio multidisciplinare che conta 116 componenti (80 tra dottori commercialisti, avvocati e ingegneri) con 3 sedi a Vicenza, Bassano del Grappa (VI) e Treviso; il suo mercato conta 400 società di capitali, quasi esclusivamente imprese, che hanno bisogno di servizi complessi e di una struttura di affiancamento multidisciplinare.

“Nel nostro affiancamento alle imprese – commenta il presidente Diego Xausa – abbiamo notato che spesso l’imprenditore si sente solo di fronte alle sfide del mercato globale. Per poter progettare soluzioni tecniche incisive, abbiamo voluto investire in ricerca, attivando insieme a due importanti Atenei del nostro territorio due linee di indagine: l’obiettivo è quello di individuare strumenti efficaci per il rilancio del business e nuovi elementi di scelta strategica per le imprese del nostro territorio”.

La ricerca sviluppata dall’Università di Padova-Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali “Marco Fanno” e coordinata dal prof. Paolo Gubitta si occupa di analizzare l’organizzazione delle PMI venete e in particolare i fattori economici, finanziari, patrimoniali e competitivi che hanno permesso alle imprese di affrontare e superare lo shock del 2008. Lo studio si concentrerà su un campione di imprese medio-piccole che non solo hanno superato la crisi del 2008, ma hanno anche intrapreso percorsi di crescita dimensionale negli ultimi 3-4 anni. Il focus sarà su due ambiti precisi: nicchie di eccellenza con una elevatissima propensione all’esportazione (secondo la definizione Fondazione Edison); nicchie domestiche o in cui il nostro Paese occupa una posizione molto marginale nello scenario globale e quindi meno esposte alla concorrenza globale.

“È intuitivo pensare – commenta il responsabile della ricerca Prof. Paolo Gubitta, professore straordinario di organizzazione aziendale dell’Università di Padova – che esista una relazione positiva tra la struttura finanziario-patrimoniale e la performance sul mercato. La nostra idea è che quanto più impresa è strutturata, meglio affronta la crisi. E che, verosimilmente, a parità di debolezza della struttura finanziaria e patrimoniale, ci sarà stato un tasso di mortalità più alto tra imprese più esposte alla competizione globale. Un’altra analisi sarà compiuta sulle aziende che nel periodo 2008-2011 sono passate tra le medie imprese (secondo la definizione Mediobanca): sarà progettato uno strumento di indagine approfondito per raccogliere informazioni di natura strategica e gestionale che spieghino il risultato raggiunto”.

La ricerca effettuata dall’Università di Verona – Polo Scientifico Didattico “Studi sull’impresa” di Vicenza e coordinata dal prof. Andrea Lionzo studia invece i processi di creazione di filiere e reti del valore su base internazionale in 3 settori trainanti dell’economia veneta, ossia il legno-arredamento, il tessile-abbigliamento nel comparto del lusso e del fashion, la meccatronica a forte contenuto innovativo.

“In uno scenario internazionale in cui i sistemi produttivi locali si sono dimostrati poco efficaci ed efficienti – commenta il responsabile della ricerca Prof. Andrea Lionzo, Professore Associato di Economia Aziendale che segue le attività dell’Osservatorio sulle PMI attivo presso il Polo di Vicenza – le imprese che non si riconoscono più nella struttura di quei distretti che avevano trainato lo sviluppo in passato hanno cercato nuovi spazi competitivi all’interno di filiere e di reti del valore che si snodano molto spesso su base internazionale. Le imprese locali che hanno avuto il coraggio di “lasciare” il distretto sono spesso diventare leader di settore, grazie a forti investimenti specifici, elevata flessibilità e personalizzazione del prodotto, forti servizi pre e post-vendita e una comunicazione mirata. In questi nuovi spazi competitivi le imprese stanno cambiando rapidamente pelle, modificando strutture, processi organizzativi e attività operative”.

L’Università di Padova consegnerà un report intermedio a settembre e concluderà la ricerca entro gennaio 2013. La ricerca condotta dal Polo di Vicenza avrà invece una durata complessiva di 24 mesi, con il primo anno finanziato da Adacta Studio Associato e il secondo anno dal Polo di Vicenza. Entrambe le Università, per garantire un monitoraggio indipendente dell’attività di ricerca, hanno costituito un Comitato Scientifico ad hoc. Dato l’elevato valore delle due indagini per il territorio sui temi relativi alla competitività e alla crescita delle imprese locali, i risultati verranno presentati e diffusi in convegni e conferenze pubbliche.

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