SPENDING REVIEW, CANER E SANDRI: “SAREBBE QUASI MEGLIO IMITARE GLI SPRECONI. MONTI TAGLIA SOLO A CHI MANTIENE IL SISTEMA”

di admin
“Di fronte a un Governo che taglia agli enti virtuosi risparmiando sempre le cicale, c’è da chiedersi perché debbano sempre pagare le formiche. Il Veneto ha già razionalizzato, riorganizzato, risparmiato, ponendosi al primo posto tra le Regioni secondo dati ufficiali. Adesso basta: mi sto convincendo che a questo punto sarebbe quasi meglio imitare gli spreconi…

Il capogruppo leghista Federico Caner interviene in merito alla spending review che il Governo ha presentato alle Regioni, “fortunatamente senza che il presidente Zaia spendesse i soldi del biglietto aereo per trovarsi di fronte all’ennesima mannaia di Monti e soci. Per citare alcuni numeri, servirebbe ricordare che il Veneto ha 67 dipendenti pubblici ogni 100.000 abitanti, a fronte dei 286 del Molise, dei 188 della Basilicata, dei 166 della Calabria. Qui da noi la spesa sanitaria è assolutamente a norma, e non si vedono ospedali con più primari che pazienti, o case di cura con 15 posti letto e decine di dipendenti. Uno scempio che al Governo dei Professori evidentemente sfugge, se poi ad essere penalizzate sono regioni come il Veneto che garantiscono al Paese, ad esempio, 17 miliardi l’anno di residuo fiscale e tutti i conti a posto”.
Sulle dichiarazioni di Laura Puppato (PD) interviene il consigliere leghista Sandro Sandri, già assessore alla Sanità veneta: “La capogruppo del PD, quando vaticina sull’obbligatorietà di tagliare anche in Veneto, proclama l’ennesima fesseria. I tagli vanno fatti dove ci sono gli sprechi e non a tutti in modo indistinto”. “La cosiddetta spending review in Sanità da parte del Governo – prosegue Sandri – non rileva purtroppo che le spese per acquisto di beni e servizi in alcune regioni del Mezzogiorno sono in generale più alte, in qualche caso doppie o triple, delle corrispondenti spese effettuate nelle regioni del Nord. Basterebbe andare a controllare le gare di appalto, ULS per ULS, regione per regione. A questo punto la revisione della spesa è semplice: chi ha sprecato deve applicare da subito i tariffari delle regioni ‘sparagnine’, abbattendo i costi per miliardi di euro. Ma se Monti applicherà tagli lineari proporzionali ovunque, una volta di più le regioni virtuose come Veneto, Lombardia, Emilia e Toscana resteranno cornute e mazziate. La famosa lobby delle regioni meridionali è già ampiamente all’opera in Parlamento per arrivare a questo risultato, e credo purtroppo che se Monti vuole restare in sella calerà le brache ed applicherà i tagli a quelli che hanno sempre pagato e mantenuto il sistema”.

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