“Chiesette aperte ed itinerari del sacro nel Veronese” L’iniziativa alla scoperta del patrimonio storico-religioso del nostro territorio

di admin
L'iniziativa è promossa dal CTG (Centro Turistico Giovanile) provinciale, in collaborazione con la Curia Diocesana di Verona e le parrocchie coinvolte ed è patrocinata e sostenuta dalla Provincia di Verona – Assessorato ai Beni Ambientali.

“Chiesette aperte e itinerari del sacro nel Veronese” è un’iniziativa che mira a promuovere e valorizzare il patrimonio storico-religioso presente sul nostro territorio, educando alla bellezza del sacro e della spiritualità propria dei luoghi religiosi. Attraverso visite libere aperte a tutti e visite guidate riservate ai soci CTG, l’iniziativa intende porsi come una possibilità di riutilizzo del patrimonio religioso in disuso nel nostro territorio. L’obiettivo è, quindi, fare rivivere questi luoghi in modo creativo e consapevole, coniugando la modernità alla memoria e alla tradizione, nel rispetto dell’originaria funzione sacra degli edifici.

Per la 5^ edizione, raddoppia il numero delle strutture visitabili e aumentano gli appuntamenti. Tra luglio e settembre, saranno infatti 15 le chiesette aperte al pubblico dai gruppi del CTG e 53 le visite gratuite nei luoghi sacri e meno conosciuti del territorio provinciale. Si tratta, in molti
casi, di strutture normalmente chiuse o raramente aperte al pubblico per difficoltà di custodia, rese invece fruibili ai cittadini per l’occasione.

La prima visita guidata si è tenuta domenica 1 luglio nella Chiesa di Sant’Antonio Abate di Bagnolo di Oppeano, proseguendo poi con altri 20 appuntamenti in luglio, 14 in agosto e 18 in settembre. Domenica 30 si terrà l’ultima visita, all’Oratorio di San Vincenzo Ferreri, all’Abbazia di Santo Stefano e al complesso canonicale di Isola della Scala.

L’iniziativa è gratuita ed aperta a tutti, per partecipare alle visite guidate è sufficiente iscriversi al CTG. Per informazioni e prenotazioni: 045.800459

Assessore Ambrosini: “È un piacere presentare la 5^ edizione di ‘Chiesette aperte e itinerari del sacro nel Veronese’, un’iniziativa di promozione e valorizzazione dello straordinario patrimonio storico e religioso presente nella nostra provincia. La finalità è quella di fare scoprire ai cittadini la bellezza e la suggestione dei luoghi sacri che impreziosiscono il nostro territorio, soprattutto di quelli meno noti ed accessibili ma non per questo in difetto di pregio e valore. Quest’anno, inoltre, l’iniziativa si arricchisce notevolmente con il raddoppio del numero delle chiesette visitabili e un aumento significativo degli appuntamenti. È fondamentale promuovere iniziative come questa, soprattutto per conferire il doveroso riconoscimento ad edifici, strutture e luoghi di singolare valore, che meritano di essere fruiti da coloro che sono desiderosi di ammirarli ed apprezzarli”.

Vicario episcopale per Cultura, Università e Sociale – Mons. Grandis: “La nostra diocesi partecipa con piacere a questa iniziativa che riscopre le chiese del veronese come tesori artistici e architettonici. Coniugare, infatti, il sacro e il profano è prova di grande impegno culturale. In questo momento di grande crisi la cultura oltre a realizzare un importante legame tra interessi civili e religiosi, riesce ad essere valida risorsa sia come nutrimento per l’intelletto, sia come opportunità economica. Eventi come questi ci fanno dunque partecipare non solo alla crescita spirituale delle persone, ma anche alla loro formazione culturale”.
Presidente CTG – Delibori: “’Le chiesette aperte’ fanno parte di un patrimonio artistico e religioso vastissimo che dovrebbe essere fruibile e accessibile a tutti i cittadini. Nel territorio veronese, infatti, sono oltre un centinaio i luoghi di culto da riscoprire e da valorizzare. Proprio in questa direzione va la nostra iniziativa che, da cinque anni, ci impegna nel tentativo di ridare la giusta attenzione a questi bellissimi luoghi che rischiano di essere dimenticati. È proprio la bellezza – intesa come valore universale – di questi beni architettonici minori, che ci spinge, ogni anno, a proposte diverse rivolte a tutti gli appassionati d’arte”.

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