VISITA DEL COMANDANTE DELLE FORZE OPERATIVE TERRESTRI A NRDC- ITALY

di admin
Si è conclusa la visita ufficiale del Comandante delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER), Generale di Corpo d’Armata Roberto BERNARDINI, alla caserma ‘Ugo Mara’, sede del Corpo d’Armata di Reazione Rapida della Nato in Italia (NRDC-ITALY) di Solbiate Olona. La visita, che rientra nell’ambito delle attività istituzionali del Comandante delle Forze Operative Terrestri, ha permesso al…

Dopo una breve presentazione sui cenni storici, compiti e principali attività del Corpo d’Armata, il Comandante delle Forze Operative Terrestri ha incontrato una rappresentanza del personale nazionale e internazionale.

Prima di lasciare la caserma Mara, l’Alto Ufficiale ha espresso parole di soddisfazione per gli esiti della visita, sottolineando come “Le risorse umane e tecnico-professionali del comando NRDC-ITALY, potenziate dal carattere multinazionale e interforze, lo qualificano come uno strumento operativo prontamente impiegabile e ad elevata flessibilità. L’Italia e l’Alleanza possono guardare al corpo d’armata di Solbiate come a una delle realtà di eccellenza del nostro Paese”.

Il Comando delle Forze Operative Terrestri, alle cui dipendenze agiscono tutte le unità ed i supporti con compiti operativi, ha sede in Verona ed è in grado di gestire, con visione unitaria, sia l’addestramento che le attività operative delle forze terrestri italiane. Dipendente direttamente dal Capo di Stato Maggiore dell’esercito, il Comandante delle Forze Operative Terrestri è responsabile della preparazione, dell’addestramento e dell’impiego delle forze ed esercita la sua autorità sui reparti dipendenti attraverso dei comandi demoltiplicatori.

NRDC-ITALY si costituisce il 1 novembre 2001 a Solbiate Olona su iniziativa nazionale per rispondere alle mutate esigenze dell’Alleanza Atlantica di dotarsi di reparti a elevata prontezza operativa. Il comando è caratterizzato da una spiccata componente multinazionale e interforze e risulta composto per il 75% da militari italiani e per il restante 25% da personale straniero proveniente da 14 nazioni alleate: Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Portogallo, Polonia, Regno Unito, Romania, Slovenia, Spagna, Stati Uniti d‘America, Turchia e Ungheria.

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