MARMO TRICOLORE A TUTTO EXPORT, LA PIETRA ITALIANA NEL MONDO CONTINUA A CRESCERE ANCHE NEL PRIMO TRIMESTRE 2012

di admin
Un inizio anno positivo per il settore lapideo nazionale all’estero: da gennaio a marzo 2012, le esportazioni complessive di marmi e graniti hanno raggiunto i 353,8 milioni di euro contro i 327,8 milioni di euro del primo trimestre 2011, con un aumento del 7,9 per cento. Calano le vendite di blocchi grezzi verso la Cina…

Non si interrompe la marcia della pietra made in Italy alla conquista dei mercati stranieri. Nonostante la crisi, il marmo italiano è sempre più protagonista nei settori del building, del contract e dell’interior design, dagli Stati Uniti all’Europa, passando per Nord Africa, Russia e Medio Oriente. Lo confermano i dati rielaborati dall’Osservatorio di Marmomacc su base Istat: nel primo trimestre del 2012, l’export tricolore di prodotti lapidei grezzi, finiti e semilavorati ha toccato i 353,8 milioni di euro, con un balzo in avanti del 7,9 per cento rispetto allo stesso periodo del 2011, quando il controvalore si era fermato a 327,8 milioni di euro.

Numeri che sono il miglior viatico possibile per la 47^ edizione di Marmomacc (www.marmomacc.com), la più importante manifestazione internazionale sulla pietra naturale e sulle tecnologie di lavorazione, in programma alla Fiera di Verona da mercoledì 26 settembre a sabato 29 settembre 2012.

Ancora una volta il design e la cultura del prodotto italiano rappresentano la carta vincente all’estero: l’export di materiali lavorati e semilavorati, infatti, fa la parte del leone con 279 milioni di euro contro i 257,5 milioni di euro del 2011, in crescita dell’8,6 per cento. L’Europa resta ancora il mercato di riferimento: le esportazioni verso gli altri partner europei hanno raggiunto nel primo trimestre i 130,5 milioni di euro, con un aumento del 2,6 per cento. Germania e Svizzera continuano ad apprezzare la pietra italiana, con importazioni pari a 32,8 milioni di euro e 20,4 milioni di euro, in crescita rispettivamente del 14,9 per cento e del 15,7 per cento.

Oltreoceano, spiccano le esportazioni negli Stati Uniti, salite del 17,2 per cento a 50 milioni di euro, mentre ad est, si impone la Russia, verso cui l’export è aumentato da 7,3 a 8,2 milioni di euro (+12%).

Tra i mercati emergenti si fa notare l’area del Medio Oriente (38,9 milioni di euro; +15,8%), con il record di Arabia Saudita (22 milioni di euro; +64,2%) che si colloca così al terzo posto assoluto, dopo Stati Uniti e Germania.

Accennano una timida ripresa (+1,7%) anche le esportazioni italiane verso i Paesi del Nord Africa, in attesa della definitiva stabilizzazione politica dopo i disordini legati alla Primavera Araba, alla guerra in Libia e alla fine del regime egiziano. A guidare la risalita è il Marocco verso cui l’export è cresciuto fino a 5,7 milioni (+12,9%), sospinto dalla rinascita urbanistica di Casablanca.

Infine, da segnalare l’aumento di esportazioni di prodotto finito verso la Cina, pari a 4,3 milioni di euro (+80,5%). Sempre verso il gigante asiatico, invece, calano le vendite di blocchi grezzi (-11,5%).

Per quanto riguarda i dati regionali relativi all’export italiano di marmi, graniti e agglomerati, la sfida è declinata tra il marmo rosso di Verona e il bianco di Carrara. Con esportazioni di prodotti lapidei finiti per un controvalore di 90,4 milioni di euro, il testa a testa, infatti, è tutto tra Veneto e Toscana che hanno chiuso il primo trimetre a pari merito. Il Veneto ha però visto l’incremento maggiore (+9,7% contro il +4,3% della Toscana). Tra i distretti produttivi , la provincia di Verona si conferma regina del marmo italiano, con 74,6 milioni di euro di export (+9,3%). In leggero calo, invece, gli storici “rivali” di Massa Carrara (-0,7%).

Bene anche la Lombardia, che ha chiuso il primo trimestre 2012 a quota 26,1 milioni di euro, in crescita del 26,6 per cento rispetto allo stesso periodo del 2011. Si segnalano gli exploit delle aziende di Milano (+34,6%) e Bergamo (+31,2%).

In Sicilia, il distretto di Trapani traina tutto il comparto del Sud Italia, con un export – soprattutto rivolto il medio Oriente – che si attesta a 10,8 milioni di euro, in crescita del 20,3 per cento sui 9 milioni di euro del 2011.

Il Trentino Alto Adige, invece, ha esportato principalmente in Germania, Svizzera e Francia prodotti lapidei finiti per un controvalore di 12,1 milioni di euro (+8%), con il buon risultato di Bolzano (+21,2%).

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