In Italia i soldi latitano: che ci sia stato qualcuno che li ha portati all’estero?

di admin
E’ cronaca e cronica la carenza di liquidità e di soldi . Le banche non ne hanno, i grandi gruppi italiani stentano a trovarne sul mercato, i lavoratori con contratti fermi e spesa crescente tirano a campare con il pensionato medio che arranca. Gli imprenditori hanno dato fondo alle riserve e la produttività sta crollando…

Ma questi soldi che mancano dove sono? La carta da 50 €, il taglio preferito dagli italiani, è fuggita verso lidi migliori a fronte di cessioni di beni sempre più sviliti. Ma da qualche parte la banconota c’è, qualcuno l’ha! Solo che, quel qualcuno, aspetta e non la spende in Italia, o negli altri Paesi porci ( traduzione di PIGS- P-ortogallo, I-talia, G-recia, S-pagna) come amabilmente ci chiamano da qualche tempo sui mercati finanziari. Aspetta tempi migliori parcheggiata in paesi migliori. Quelli del BRIC ( Brasile, Russia, India e Cina) però non stanno bene se si ferma l’Europa e gli arabi che hanno investito con i loro fondi sovrani qualche centinaio di miliarducci di euro in Europa, anche se li hanno in parte smobilitati, ci stanno rimettendo. Tutti sono arrabbiati ma i soldi non ricompaiono dai forzieri virtuali in cui sono gelosamente custoditi. Ed allora basta metterne in giro un po’di denari che anche per magia anche gli altri ricompariranno, e allora succederà la crisi da eccesso di liquidità con prezzi alle stelle, tutto in fretta, e a pagare saranno i lavoratori, i salariati che avranno solo il loro stipendio falcidiato su cui contare.

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