“Aida” al 90° Festival areniano 2012 di Verona. La regia è di Gianfranco de Bosio, che ad “Aida” sta dedicando un suo libro. L’opera sarà trasmessa i 3D da Sky e Classica.

di admin
Non poteva mancare la grande e sempre ammirata opera di Giuseppe Verdi nel calendario del 90° Festival areniano veronese. Opera sempre viva, grandiosa, affascinante e attraente. Immortale la Celeste Aida…, rappresentata nel grande anfiteatro all’aperto, sempre bello e, contrariamente al parere di alcuni, perfettamente adatto all’acustica, nonché magico ed affascinante, sottolinea il maestro Daniel Oren.

Il quale guiderà l’orchestra areniana per le prime otto serate, dedicate alla schiava etiope, figlia di re Amonasro, che sarà incarnata da Myrna Kamara. Per il titolo verdiano in parola sono previste 16 rappresentazioni: il 23 ed il 28 giugno…; l’8, 11, 15, 19, 22, 24, 28 luglio…; il 2, 5, 9, 12, 26 agosto e il 2 settembre…, che vedranno come direttori d’orchestra anche Plácido Domingo e Marco Armiliato. Ripetizioni fissate su richiesta di un pubblico, che ama lo spettacolare, ma che vede nella musica verdiana, maestosa e nobile, ricca di estremi di quiete e di tempesta, quel qualcosa che eleva e che soddisfa, come conferma lo stesso regista de Bosio, uomo dal minuzioso impegno, che chiede qualche serata in più di rappresentazione; come confermano le 581 rappresentazioni susseguitesi a Verona per 52 stagioni dal 1913… e come dimostra l’interesse, fra gli altri, di numerosi giovani, il cui arrivo a Verona, per Aida, è previsto da tutta Europa.
L’Aida di quest’anno mira all’originale, perché sarà una grande rievocazione, nel pieno rispetto del dettato dell’Autore, ad opera, appunto di Gianfranco de Bosio, attivo nell’Arena di Verona sino dal 1968 – il maestro ha realizzato oltre venti allestimenti nel mondo dell’opera verdiana. Aida è stato il primo titolo ad andare in scena sul palcoscenico più grande mondo, la veronese Arena, nel lontano 1913, e del quale, l’anno venturo si festeggerà il centenario.
Rievocare l’Aida del 1913 non è assunto semplice: oltre che conoscerne la storia in scena, occorre impegno di persone – 200 comparse, 164 coristi, 60 ballerini, 14 bambini, 35 musicisti in costume ed un ampio complesso di collaboratori –, l’impiego di animali (quattro cavalli bianchi, che s’inchinano davanti al re) e di cose, che chi è fuori dall’ambiente, non può immaginare… Tutti in scena, per raccontare del condottiero egiziano Radamès, amato da due donne, Aida ed Amneris, principessa egizia…, mentre note di una musica forte, introducono nel travaglio interiore della protagonista, divisa fra la passione per Radamès ed il timore di vedere l’amato combattere contro il proprio popolo…
Ma, se grande sarà Aida 2012, grande sarà la risonanza che la rappresentazione areniana, nonché Verona stessa, avranno nel mondo, perché Aida andrà in onda in 3D in prima assoluta, in una produzione realizzata da Sky3D e Classica, in collaborazione con la Fondazione Arena di Verona. Il lavoro sarà, infatti, trasmesso sabato 23 giugno alle 21 su Sky 3D (canale 150) e, in contemporanea, su Classica (canale 728), Primafila (servizio pay per view di Sky) ed in 36 sale cinematografiche del circuito “The Space”.
Un’Aida, quindi, che già a priori è successo, un successo che si confermerà certamente, perché volontà e professionalità sono alla base della grande iniziativa, tutta veronese. Fortemente legato all’Aida, a Verdi, all’Arena e a Verona sarà l’annunciato libro di Gianfranco de Bosio, dal titolo: “Aida 1913-2013 – storia della “mia Aida”. Lo leggeremo volentieri, perché la storia di “Aida” è anche storia di Verona.

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