FIAIP VERONA PRESENTA L’OSSERVATORIO IMMOBILIARE DI CITTà E PROVINCIA “LA CRISI E L’ANNUNCIO DI NUOVE TASSE HANNO FRENATO IL MERCATO MA C’è STATO CHI HA CREDUTO NEL MATTONE

di admin
Oggi la Fiaip (Federazione degli Agenti Immobiliari Professionali) di Verona presenta i dati dell’Osservatorio Immobiliare della città e della provincia. Rispetto alla scorsa edizione, quest’anno l’Osservatorio si è arricchito di nuovi elementi, come i dati relativi alle scelte delle famiglie, delle coppie e dei single come termometro dei cambiamenti sociali, fortemente influenzati, per tutto il…

“L’incertezza del sistema produttivo, il passaggio del finanziamento dei mutui dal 100% e più all’80% teorico, perché in realtà si attesta spesso al 60%, e il tam-tam mediatico con le conseguenti risposte emotive hanno segnato una generale flessione del mercato immobiliare – spiega il presidente di Fiaip Verona Luca Ronca – Da un lato, fortunatamente, la paura ha spinto molti a investire sul mattone: ad attenuare il dato negativo in base generale sono stati gli stock di vendite. I dati che emergono nella nostra provincia confermano in parte quanto già registrato a livello regionale: dobbiamo purtroppo constatare che, diversamente dalle previsioni e dalle aspettative, il 2011 ha visto un calo dei prezzi degli immobili e anche del numero delle transazioni – dichiara Ronca – e data l’attuale situazione politico-economica, e non vedendo immediata soluzione al primario problema del credit crunch, le previsioni degli operatori immobiliari per il 2012 non possono che essere negative”.
La difficoltà maggiore riscontrata dagli agenti immobiliare è stata far incontrare le due parti (venditore e acquirente) a un prezzo congruo e realistico, facendo comprendere, da una parte ai venditori, che i prezzi massimi raggiunti nel 2007 non sono più attuali e che se vogliono vendere si devono adeguare al mercato, e, dall’altra, agli acquirenti, che occorre fare una valutazione oggettiva del valore dell’immobile.
Il lavoro degli agenti immobiliari è quindi oggi più che mai prezioso per portare in un mercato sempre più difficile la professionalità e la conoscenza specifiche indispensabili a guidare le parti verso scelte corrette.
I dati dell’Osservatorio si riferiscono a transazioni immobiliari seguite direttamente dagli associati Fiaip e sono quindi dati reali, effettuati non su stime, ma su affari conclusi.
L’Osservatorio Immobiliare Fiaip di Verona e provincia è sempre stato uno strumento ad uso interno degli associati; quest’anno, per la prima volta, viene messo in vendita e quindi reso disponibile al pubblico. Fiaip Verona ha intrapreso questa non facile scelta, peraltro agendo in tal senso come collegio pilota per l’intero Veneto, con la consapevolezza che l’immissione di dati attendibili nel mercato immobiliare potrà contribuire al miglioramento della trasparenza e della salute dello stesso.

CASA. Anche il 2011 ha registrato un aumento di case in vendita immesse sul mercato (+11,80% rispetto al 2010) e una diminuzione delle compravendite (-2,70%). In calo anche i prezzi (-2,90%), destinati a scendere ulteriormente nel 2012: secondo le previsioni si arriverà a -4,10%.
Va meglio sul fronte delle locazioni, dove, a fronte di una crescita di case immesse sul mercato (+6,90%) e a una diminuzione dei prezzi (-1,60%), il numero di transazioni è cresciuto del 5,70%.
“Da segnalare, per quanto riguarda il residenziale – spiega Matteo Mezzari, delegato all’Osservatorio Fiaip di Verona e provincia – che il numero delle compravendite si è mantenuto stabile in città, mentre è calato in provincia. Il mercato delle locazioni ha registrato un diffuso aumento delle transazioni sostenuto da un leggero ribasso dei canoni oltre che dalla diminuzione del potere di acquisto”.

CHI COMPRA CASA. A Verona e provincia i maggiori acquirenti hanno un’età compresa fra i 30 e i 50 anni (53% del totale), il 27% ha più di 50 anni, mentre solo il 20% ha meno di 30 anni. Fanno la parte del leone le famiglie (48%) e le coppie (37%), mentre il 15% è single.
La casa più richiesta è l’appartamento con 2 camere (46%, contro una media regionale del 39%), seguito dall’appartamento con 3 camere (20% su una media regionale del 19%), mentre solo il 13% richiede il miniappartamento (su una media regionale del 16%). La porzione di villa e la casa singola si aggiudicano rispettivamente l’11% e il 10% delle richieste, in linea con la media regionale.
Il 32% degli acquirenti compra una prima casa in assoluto, il 40% la compra dopo aver venduto quella precedente, mentre il 28% fa un acquisto di investimento sulla seconda casa (la media regionale in quest’ultimo caso è del 25%).

UFFICI. Segno negativo anche nelle compravendite di questa tipologia di immobile (-0,90%), che ha registrato un aumento dei prezzi del 3,50%; stazionarie le locazioni, a fronte di canoni d’affitto diminuiti del 2,2%.
“Degno di nota – spiega Fiaip Verona – è l’aumento dei prezzi degli uffici, caso particolare ma probabilmente di pura compensazione, se rapportato al crollo delle transazioni nel terziario, iniziato ben prima dell’attuale crisi in conseguenza degli effetti collaterali della Tremonti-bis.

NEGOZI. La situazione per quanto riguarda i negozi è meno drammatica che in altre province del Veneto: a Verona e provincia le compravendite sono diminuite dello 0,70% (contro una media regionale di -6,7%, con una punta negativa di -10,6% registrata a Treviso), mentre il numero delle locazioni è leggermente cresciuto (+0,60%, contro una media regionale di -4,4%). I prezzi di compravendita segnano un -2,60% e quelli legati alle locazioni -1,4%.

Infine, un dato che – anche se solo in parte – mitiga l’andamento negativo dell’anno appena trascorso: caso probabilmente unico nel Vecchio Continente, il mercato immobiliare italiano ha registrato, dall’inizio della crisi, una diminuzione dei prezzi mediamente inferiore al 15% nonostante il calo di compravendite su base annua sia stato superiore al 30%. Una prestazione che conferma ancora una volta che il mattone italiano resta, nonostante tutto, un investimento affidabile.

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