Gruppo Pro-gest, un “impero” di carta riciclata da 300 milioni di fatturato

di admin
Zago: Contro la crisi innovazione e creatività. Una nuova piattaforma per il macero a Istrana (TV) allungherà ancora di più la filiera Pro-gest e ridurrà i costi anche per le amministrazioni comunali

Chiusura di bilancio positiva, nonostante la crisi, per il Gruppo Pro-gest guidato dall’imprenditore trevigiano Bruno Zago. L’assemblea dei soci del 29 maggio scorso ha approvato il bilancio consolidato del 2011 chiudendo l’anno con soddisfazione, pur nella consapevolezza che il 2012 non sarà altrettanto positivo. Nel 2011 è stata superata la soglia di 300 milioni di euro di fatturato consolidato (circa +10% di risultato lordo rispetto al 2010), con oltre 51 milioni e mezzo di lordo industriale. Il valore aggiunto globale ammonta a 74 milioni di euro e, dedotto gli ammortamenti, risulta pari a 55 milioni di euro: un aumento di 10 milioni rispetto al 2010 con un Ebitda di 42 milioni su 300. Un risultato estremamente positivo che riconferma Pro-gest come gruppo privato numero uno in Italia nella filiera della carta, in grado di donare nuova vita in un anno ad oltre un milione di tonnellate di carta riciclata reimmessa nel mercato sotto forma di prodotto di confezionamento e packaging in cartone, ma anche mobili e strutture di arredamento e design ecosostenibile.

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Con le sue 19 aziende che chiudono alla perfezione l’intera filiera dell’industria cartaria e i suoi oltre 1000 dipendenti, il gruppo Pro-gest si pone in forte controtendenza rispetto al generale contesto di crisi economica grazie alla sua capacità di innovazione tecnologica e agli importanti investimenti fatti nell’aggiornamento dei macchinari industriali. Tra i più importanti effettuati nel 2011 il completamento dell’acquisizione degli spazi Ex Gatorade a Silea (Treviso) e il trasferimento dell’azienda Cuboxal nella nuova sede, la messa in funzione del nuovo impianto fotovoltaico nella sede di Istrana e di Riese e i nuovi impianti per il confezionamento di prodotti destinati al comparto dell’ortofrutta. Gli investimenti in questa direzione superano i 18 milioni di euro.

Le previsioni per il 2012 non sono particolarmente rosee, una flessione anche nel mercato cartario si è avvertita ma non tale da preoccupare il Gruppo, impegnato piuttosto nel cercare nuove soluzioni per ottimizzare i costi e le risorse e ridurre gli sprechi. Tra le nuove iniziative c’è ad esempio l’avvio di una piattaforma per il macero di carta e cartone a Istrana. . A Istrana quindi nascerà una nuova azienda che usufruirà di 6000 metri quadri coperti di capannoni già di proprietà, precedentemente adibiti a magazzino, e che darà lavoro ad alcuni dipendenti in mobilità di una delle aziende del Gruppo.

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