LA SALUTE DELLE DONNE MIGRANTI E’ SALUTE GLOBALE

di admin
Sabato 2 giugno, dalle 15.00 alle 18.30, presso il Palazzo della Gran Guardia si terrà un incontro pubblico dal titolo “Corpo e salute delle donne tra tradizione e cambiamento. La salute delle donne migranti è salute globale”. L’incontro si colloca all’interno del progetto dell’Ulss20 finanziato dalla Regione Veneto riguardante la tematica delle mutilazioni dei genitali…

L’Area Famiglia dell’ULSS 20, capofila del Progetto, col partenariato del Comune di Verona e dell’ Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata ha avviato un corso di formazione rivolto ad operatori sociali e sanitari, appartenenti ad istituzioni diverse del nostro territorio, che ha visto una partecipazione molto numerosa e che si è articolato in cinque incontri durante i quali il tema delle mutilazioni dei genitali femminili è stato affrontato da prospettive diverse grazie all’intervento di esperti a livello nazionale ed internazionale nel campo della giurisprudenza, dell’antropologia, della relazione e del counseling, nel campo medico ostetrico-ginecologico, psicologico e della psichiatria transculturale. Parallelamente al corso di formazione, con la collaborazione dell’associazione Terra dei Popoli, sono stati organizzati dei focus-group sulla salute delle donne e sulle mutilazioni genitali coinvolgendo un gruppo di operatrici (medici, ostetriche, psicologhe, assistenti sociali), un gruppo di mediatrici culturali e gruppi di donne migranti in relazione con le mediatrici, con il fine di promuovere azioni di sensibilizzazione, prevenzione e accesso ai servizi socio-sanitari del territorio. La salute delle donne è una questione che deve essere posta al centro dell’attenzione in quanto da sempre e in ogni società le donne hanno la funzione di dare alla luce i nuovi membri e la funzione sociale di curare i corpi, attraverso pratiche e saperi tramandati di generazione in generazione. Il rapporto diretto delle donne con la medicina e la salute, i passaggi fondamentali che riguardano la vita delle donne e il corpo femminile sono fenomeni determinati socialmente, culturalmente oltre che biologicamente. La presenza femminile immigrata in Italia è andata crescendo esponenzialmente ed in maniera accelerata negli ultimi anni: secondo i dati del Dossier Immigrazione Caritas del 2005, nel 1991 le donne migranti in Italia erano 361.000, nel 2002 erano circa il doppio (726.000) ed attualmente la stima si aggira intorno a 1.350.000, rappresentando così il 48,4% della popolazione immigrata totale. La cura della salute delle donne migranti ci riporta alla tematica complessa dell’analisi della dimensione di genere, alle problematiche della salute fisica e psichica delle donne, sia per le autoctone che per le immigrate. Questo comporta, nel Paese ospitante, una “ri-significazione” del modo di promuovere e di produrre salute e benessere, non solo dal punto di vista individuale, culturale e sociale ma anche dal punto di vista di genere. L’incontro che avrà luogo alla Gran Guardia vuole essere un momento di scambio tra istituzione, professionisti socio-sanitari, associazioni e comunità di migranti del territorio veronese. All’’incontro saranno presenti le istituzioni partner nell’iniziativa, Azienda ULSS20, Azienda Universitaria Ospedaliera Integrata e Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Verona. Oltre a tutte le donne che hanno partecipato al progetto, sono stati invitati i rappresentanti delle comunità e associazioni presenti sul nostro territorio maggiormente coinvolte rispetto alla tematica. L’incontro è aperto alla cittadinanza. Per l’occasione l’ULSS 20 metterà a disposizione il parcheggio di vicolo Ognissanti.

 

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