Progetto Happy Food “Sono quel che mangio!” Gli studenti del Berti e Stefani–Bentegodi vincono il concorso nazionale

di admin
Oggi, presso l'Istituto Alberghiero “Berti” di Soave, l’assessore alle Politiche per l'Istruzione Marco Luciani ha illustrato il progetto vincitore del concorso Happy Food “Sono quel che mangio!”, promosso dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall'Unione Province d'Italia.

Il premio di 5.000 euro è stato assegnato agli studenti degli istituti Berti e Stefani–Bentegodi di Soave. Sono state dieci in tutta Italia le scuole vincitrici.
Erano presenti: il sindaco di Soave; il dirigente scolastico dell’Istituto Alberghiero “Berti”, Carlo Zanetti; il presidente della Pro loco, Demetrio Viviani; il professor Giuseppe Lugoboni, Alberghiero Berti; il professor Nicola Piccolboni, Agrario “Stefani – Bentegodi”.
Il concorso Happy Food era finalizzato alla promozione della dieta mediterranea come caposaldo dell’alimentazione per combattere problemi come obesità e sovrappeso. La Provincia come ente capofila ha coinvolto nel progetto le due scuole veronesi e il Distretto Alimentare del Veneto di Confindustria. Il progetto è stato realizzato con il contributo di Europe Direct Provincia di Verona. Ecco le attività vincitrici:
1. organizzazione di evento aperto al pubblico in generale ed ai giovani in particolare, dal 18 al 20 maggio nell’ambito della Festa Medievale del vino bianco di Soave, che si terrà a Soave. L’opportunità di inserire tale iniziativa in un contesto di tale livello riguarda sia la particolare enfasi che l’iniziativa potrà avere per l’importanza della manifestazione a livello sovra regionale, che per il contesto alimentare nel quale l’iniziativa viene collocata ovvero nell’ambito della festa del vino Soave, tra famoso in tutto il mondo, che, come tutti i vini, è alimento noto ed importante al quale è necessario affiancare proprio una “cultura” per i giovani del bere sano e moderatamente;
2. realizzazione di performances pubbliche a cura di ragazzi selezionati con somministrazione di cibo ed illustrazione delle caratteristiche degli alimenti/ricette utilizzate. Le singole scuole coinvolte, avranno cura di selezionare preventivamente alunni, prodotti e ricette che tratteranno specificatamente il tema della sana e corretta alimentazione nei giovani basata sui 5 colori: rosso, giallo, verde, bianco e blue;
3. attività formativa di ricerca e sperimentazione delle scuole coinvolte sulla corretta alimentazione “a colori”. Il fatto di scegliere i colori per trasmettere ai ragazzi l’importanza di una corretta alimentazione, permette di rendere più accattivante e memorizzabile i significati di taluni alimenti e le valenze degli stessi;
4. schedatura dei prodotti alimentari e delle relative ricette, con riguardo alle peculiarità dei prodotti utilizzati e della loro valenza nell’ambito di una sana alimentazione;
5. schedatura delle buone pratiche che ognuno può usare nella quotidianità per salvaguardare l’ambiente, per il riciclo, il riuso, le materie prime da privilegiare. Insieme alle ricette che valorizzino i prodotti tipici e locali dell’area considerata, durante le lezioni scolastiche gli insegnanti porteranno i ragazzi a riflettere sul valore della necessità del rispetto dell’ambiente;
6. elaborazione di materiale divulgativo riguardante l’evento, le schede prodotte sia per gli alimenti che per le ricette che per le buone pratiche da seguire. Il materiale sarà prevalentemente in formato informatico;
7. diffusione e disseminazione dei risultati. Tale attività è una componente fondamentale sia per trasmettere alla più ampia fascia di giovani l’esperienza fatta ma anche per disseminare il valore delle “scoperte” sulla alimentazione sana e corretta.
Assessore Luciani: “In Veneto il 28% dei bambini di 10 anni è in sovrappeso o soffre di obesità. In tutta Italia il dato è anche peggiore e riguarda il 34% dei bambini, per questo il Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha deciso di intervenire attraverso questo concorso che ha una caratteristica particolare. Sono infatti gli stessi ragazzi ad avere una parte attiva nel comunicare ai giovani come mangiare correttamente. Si tratta quindi di diffondere le corrette abitudini alimentari, che gli studenti veronesi hanno giustamente individuato nella dieta mediterranea e nella sua valorizzazione”.
Dirigente scolastico – Zanetti: “Ringrazio la Provincia di Verona che, in qualità di ente capofila, ci ha coinvolto in questo progetto. Per la nostra scuola, presente da dieci anni anche nell’area dell’est veronese, è una grande soddisfazione essere arrivati a questo importante riconoscimento nazionale. Il lavoro è stato condotto insieme con l’istituto Agrario con il quale ci sono temi in comune, come quelli agroalimentari”.
Sindaco di Soave: “Per la città di Soave questo è un riconoscimento sicuramente prestigioso, ma è importante anche il suo risvolto territoriale. I ragazzi saranno infatti protagonisti di un evento nel corso della Festa del vino che si terrà a maggio e tutti avranno modo di partecipare ed essere coinvolti nel progetto. Come sindaco sono particolarmente orgoglioso che il nostro nome sia andato così in alto, insieme ad altre nove scuole in tutta Italia”.

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