Banco Popolare in assemblea ordinaria il 21.4.2012. Assente il dividendo, si rafforza la patrimonializzazione. Approvato il bilancio d’esercizio 2011

di admin
Dopo il complesso di avvenimenti che hanno reso difficile, negli anni più recenti, il cammino del Banco Popolare, la Banca veronese naviga oggi, dal punto di vista della liquidità, in una situazione del tutto tranquilla – sono parole dell’amministratore delegato Pier Francesco Saviotti, sotto la cui attenzione amministrativa il Banco mostra la sua potenzialità, pur…

Aiuta a pensare positivamente anche la percentuale di patrimonializzazione core Tier 1, che ha raggiunto, al 31.12.2011 un valido 7,3%, se non fosse che la normativa prevista dall’EBA, Autorità Bancaria Europea – fattore esterno, quindi, all’andamento del Banco – richiede che tale percentuale sia comunque portata al 9%.  In merito, si lavorerà al massimo nel prossimo futuro, tenendo presente che a ciò contribuirà anche l’attuale non distribuzione di dividendo relativo all’esercizio scorso, scosso da svalutazioni e da rettifiche di valore (2831,5 milioni), minusvalenze, come, nel caso dei Titoli di Stato, per ben 59 milioni di euro, e precauzionali accantonamenti a fronte di rischi, la cui pericolosità è legata alla minaccia della profonda crisi in corso. Il portafoglio crediti, superiore ai 100 miliardi, è un portafoglio di qualità. Il risultato economico 2011, comunque, ha dato un risultato apprezzabile, in fatto di operatività – 574,1milioni di euro anti impairment (2010: 308 milioni) – ma, da migliorarsi nell’anno in corso, ove anche il ciclo economico lo permetta. Questo, nella certezza d’essere un buon “gruppo”, che di anno in anno va rafforzandosi, creando fiducia intorno a se stesso e mirando al meglio per l’anno in corso e per il 2013.
         Il Gruppo Banco Popolare – attivo: 134 miliardi; crediti verso la clientela: 98 miliardi; 100,2 miliardi di raccolta diretta e 64,4 miliardi di raccolta indiretta – che ha potuto contare in assemblea, il 21 aprile 2012, oltre 10.000 soci presenti, dispone di 1525 sportelli al Nord, 321 nel Centro e 198 al Sud e nelle isole, dando lavoro a 19.467 persone. Gli impieghi toccano i seguenti settori: 28% famiglie; 21% piccole imprese; 36% medie imprese; 13% grandi imprese e 2% altri clienti. Il Banco è presente anche all’estero e più precisamente, in Croazia, Lussemburgo, Repubblica Cèca, Svizzera e Ungheria.              Il Gruppo – Banca Popolare di Verona, Banca Popolare di Lodi, Banco San Geminiano e prospero, Banco San Marco, Banca Popolare del Trentino, Cassa di Risparmio di Imola, Banca Popolare di Novara, Credito Bergamasco, Banca Popolare di Lodi, Cassa di Risparmio di Pisa, di Lucca e di Livorno, Banco di Chiavari e della Riviera Ligure, Banca Popolare di Cremona, Banca Popolare di Crema e Banca Aletti – conta 233.037 soci (16,96% veronesi), dei quali l’83% titolari di conto corrente; i non soci assommano a 138.500 unità. Le azioni in circolazione, al gennaio 2012, erano 1.763.730.165 con una capitalizzazione, a prezzi attuali, di 1,6 miliardi di euro. In merito, non può essere trascurato il fatto che l’azione Banco Popolare appare fortemente sottovalutata, a seguito dell’ormai da troppo lungo tempo non favorevole andamento delle borse. Allo scopo di sostenere la liquidità del titolo, l’assemblea d’oggi ha approvato la proposta di acquisto di azioni proprie.

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