APRILE, MESE DELLA PREVENZIONE ALCOLICA

di admin
Il Dipartimento Dipendenze dell’Azienda Ulss 20 di Verona lancia un allarme per i preoccupanti dati pubblicati nell’ultimo rapporto Istat su “Uso e abuso di alcol in Italia” secondo il quale, nonostante un calo dei consumi da parte della popolazione generale registrato negli ultimi dieci anni (dal 72% del 2001 al 66,9% del 2011), il consumo…

 In dieci anni il consumo di alcolici fuori pasto da parte dei teenagers è salito di oltre 3 punti percentuali: dal 15,5% del 2001 al 18,8% del 2011. Una tendenza confermata anche nel veronese come spiega il dott. Gian Paolo Brunetto, responsabile del  Reparto Medicina delle Dipendenze e Alcologia del Dipartimento Dipendenze Ulss 20: “È un dato preoccupante soprattutto perché il consumo di alcolici in età precoce, come ci dimostrano gli studi di neuroscienze, altera il funzionamento del cervello provocando danni che possono essere permanenti. Il cervello dell’uomo matura entro i 25 anni per cui ,come detto, un consumo di alcol prima di questa età può essere molto pericoloso. Altrettanto importante risulta l’aspetto giuridico, in quanto, per i minori di 16 anni è vigente il divieto di somministrazione di alcolici presso i locali e gli esercizi pubblici. Divieto che spesso non viene rispettato e per il quale sono previste ingenti sanzioni penali”. Da un punto di vista territoriale, il Veneto risulta in linea con il Nord Est che, con la quota di consumatori del 60,2%, si conferma la zona con il più alto consumi di alcolici in Italia. Le regioni con i valori più elevati, superiori al 70%, sono il Trentino-Alto Adige e il Friuli-Venezia Giulia, e i dati valgono sia per gli uomini che per le donne, che, sempre al Nord-est (38,7%), registrano i valori più alti con un picco del 53,5% in Trentino-Alto Adige. Il rischio binge drinking riguarda il 15,1% dei ragazzi con età tra i 18 e i 24 anni, soprattutto i maschi (21,8% dei maschi e 7,9% delle femmine); si beve con più frequenza nelle situazioni di socialità che, in molti casi, possono ripetersi anche tutti i weekend. “Il dato relativo all’11,9% dei teenagers tra 11 e 15 anni che hanno assunto almeno un comportamento a rischio per aver bevuto indica una pericolosa abitudine all’assunzione di alcol in giovane età che può portare a possibili problemi futuri di alcoldipendenza” commenta il dott. Brunetto. Le discoteche si confermano luoghi nei quali viene incrementato l’uso e l’abuso di alcol  in quanto i giovani che frequentano i club assiduamente tendono a consumare bevande alcoliche nel 31,9%  dei casi, mentre coloro che non le frequentano registrano consumi pari al 7,8%. Secondo l’Istat, nel 2011 il 66,9% della popolazione di 14 anni e più ha consumato almeno una bevanda alcolica nell’anno.

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