Peschiera, Confcommercio Verona replica al delegato al commercio Marco Frezza: siamo noi che gli chiediamo cosa sta facendo

di admin
“Rispediamo al mittente le accuse del delegato al commercio di Peschiera Marco Frezza, che dopo i risultati dei controlli ai pubblici esercizi dei giorni scorsi ha polemicamente chiesto dove sono e cosa fanno le associazioni di categoria per prevenire le sanzioni delle imprese di settore. Siamo noi che vorremmo sapere da lui che fine ha…

Lo sottolinea Confcommercio Verona all’indomani delle dichiarazioni dell’esponente dell’amministrazione di Peschiera. 
“Nulla da eccepire sui controlli eseguiti dai Carabinieri a carico dei titolari dei pubblici esercizi purché siano finalizzati alla tutela del consumatore e quindi rivolti al rispetto delle norme igienico-sanitarie”, puntualizza Confcommercio Verona.
Quanto alla diffusione della musica, causa di alcune delle sanzioni, Confcommercio sottolinea che “la questione era stata posta già l’anno scorso proprio al Consigliere delegato al commercio; chiedevamo se l’Amministrazione arilicense intendesse o meno contemperare gli interessi dei residenti con quelli del turista e, di conseguenza, con quelli degli esercenti, nell’ottica di valorizzare il territorio nelle sua ospitalità anche ludica o se invece si preferisse un “silenzioso ordine”. E’ dalla primavera  del 2011 che siamo  in attesa di un  documento in proposito; il Consigliere Frezza ci aveva detto che doveva   semplicemente stamparlo dal computer, ma ancora lo stiamo aspettando”.
 “Un’uscita inopportuna e intempestiva la sua  – prosegue la Confcommercio scaligera – anche tenendo conto del fatto che l’Amministrazione comunale ha promosso per giovedì 19 aprile alle ore 17 un incontro con all’ordine del giorno la nuova disciplina in materia di orari di intrattenimento musicale nei pubblici esercizi. Incontro che dimostra che il problema a Peschiera del Garda esiste e l’Amministrazione comunale finalmente, dopo un anno, se n’è resa conto”.
Confcommercio Verona conclude auspicando che “i controlli siano sistematici e ampi, coinvolgendo non solo il settore dei pubblici esercizi, ma anche tutti gli altri comparti nei quali, sotto svariate forme, si concretizza la somministrazione di alimenti e bevande e l’intrattenimento e svago”.

 
 

Condividi ora!