GIOVANNI BATTISTA RIGON

di admin
Considerato "Uno dei migliori direttori rossiniani su piazza, artefice di un suono agile e grintoso, che non stanca" (Enrico Girardi, Il Corriere della sera), G. B. Rigon ha diretto nel 2011 al San Carlo di Napoli La serva padrona - nell'ambito delle celebrazioni dei 300 anni dalla nascita di Pergolesi - e al Sejong Center…

Nel 2010 ha inaugurato l’Al Bustan Festival di Beirut con due concerti alla guida dell’Orchestra Nazionale Libanese, ha diretto a Seul (Juditha Triumphans di Vivaldi e Semiramide di Rossini, regia di Pier Luigi Pizzi) e debuttato al festival rossiniano tedesco di Bad Wildbad, con la prima esecuzione moderna di Adelina di Pietro Generali.
Diplomatosi in pianoforte con il massimo dei voti e la lode, ha studiato composizione, direzione d’orchestra e musicologia. Fondamentale l’incontro con Daniele Gatti, che Rigon ha avuto la fortuna di frequentare assiduamente per alcuni anni e i cui consigli lo hanno incoraggiato sulla strada de lla direzione d’orchestra, dopo anni di carriera internazionale come pianista del Trio Italiano.
Ha inaugurato per due volte il Festival di Martina Franca – con le prime esecuzioni moderne de I Giuochi di Agrigento di Paisiello (1792, per l’apertura del Teatro La Fenice) e de Il Re pastore di Piccinni – dove la critica ha sottolineato “la guida attenta ed elegante del maestro Rigon” (Paolo Isotta, Il Corriere della Sera) e “la costante attenzione al discreto e sapiente legame che unisce la musica alle parole" (Giancarlo Landini, L’Opera) .
Nel 2006 ha ripreso Il flauto magico nella storica versione italiana di Giovanni De Gamerra (Praga, 1794), "una conduzione di gran lunga superiore a quelle di tanti direttori stranieri ospitati nei nostri maggiori teatri” (Roberto Mori, L’Opera). Nel 2007 ha diretto L’italiana in Algeri (regia di Damiano Michieletto), "Un éxito total y absoluto" (Francisco García-Rosado, Opera Actual), nel 2008 il Barbiere di Siviglia, “una vera gioia all’ascolto” (Alessandro Cammarano, Opera Click). Nel 2009 ha ripreso la versione napoletana (1820) de Il turco in Italia (con Lorenzo Regazzo nel ruolo del titolo e la regia di Francesco Micheli), “lettura affascinante e originale” (Mario Messinis, Il Gazzettino), “lettura colta e arguta” (Angelo Foletto, La Repubblica). Nel 2010 ha ricostruito e diretto Don Pasquale di Donizetti nella versione con mezzosoprano cantata a suo tempo da Pauline Viardot.

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