Novità curiose e partnership di prestigio per la decima edizione di “Asparago di Verona, Signore in tavola”

di admin
Presentata la decima edizione della kermesse “Asparago di Verona, Signore in tavola” arricchita quest’anno da novità, anche curiose (a partire dalla possibilità di degustare il gelato all’asparago) e partnership di prestigio (in primis con Slow Food).

Gite a piedi, suggestioni enogastronomiche ed escursioni in campagna con la possibilità di conoscere e assaporare da vicino la raccolta dell’asparago. Da aprile a maggio, Verona svela il suo volto slow attraverso una delle sue eccellenze gastronomiche: l’asparago di Verona. “Asparago di Verona, Signore in Tavola” è la gran festa che celebra il cosiddetto triangolo d’oro bianco, dalle zone di produzione, Arcole, Rivoli e Cavaion, sul Lago di Garda, legate strettamente alla produzione di questo ortaggio, bianco e fragrante, che fa di Verona e la sua provincia il terzo produttore a livello regionale e il settimo a livello nazionale.
La kermesse vede la collaborazione di Provincia di Verona,   Confcommercio, Consorzio di promozione turistica Verona Tuttintorno, Camera di Commercio, Coldiretti, i Comuni di Arcole, Salizzole, Cavaion, Pastrengo, Rivoli, le Strade del vino venete, del Soave, della Valpolicella, Terradeiforti, Lessini Durello.
Novità assoluta della rassegna è la collaborazione con Slow food, nella rete locale di Terra Madre. Grazie all’attività della condotta Slow Food Monte Baldo, infatti, da quest’anno entrano in scena le Comunità del Cibo, organismi che riuniscono tutti quei soggetti che operano nel settore agro-alimentare e che si impegnano a sostenere la qualità e la sostenibilità delle loro produzioni.
Durante il periodo dell’iniziativa sarà possibile degustare l’asparago veronese sia nelle feste locali dei Comuni che collaborano col consorzio, sia negli agriturismo e nei 30 ristoranti che elaboreranno ricette all’insegna della tradizione ma anche guidati da raffinate e personali interpretazioni, come ad esempio, la grande novità di quest’anno: il gelato all’asparago con granella di mandorlato. Ad accompagnare il gusto intenso e delicato dell’asparago, la freschezza e la vivacità del Soave, prodotto dalle cantine socie della Strada e dei vini della Valpolicella.
Ad aprire i lavori della conferenza stampa Maurizio Danese,  vicepresidente vicario di Confcommercio Verona ed esponente della Camera di Commercio che ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa giunta ormai al decimo anno di vita che mette in rete le imprese e garantisce un km.0 all’insegna della qualità per una delle eccellenze veronesi. 
“Anche quest’anno – ha detto Luigi Frigotto, Assessore alle politiche agricole della  Provincia di Verona – abbiamo  deciso di mettere la ‘firma’ e il logo sull’iniziativa. Come l’anno scorso, su tutti gli asparagi prodotti dalle aziende che fanno parte del Consorzio veronese ci sarà il marchio di provenienza della nostra provincia. Quest’anno si tiene la 10ª edizione della campagna promozionale, segno evidente che questa manifestazione sta riscuotendo sempre più successo ed è un appuntamento consolidato nel calendario primaverile dei veronesi. Del resto, per noi l’asparago rappresenta una tradizione, ed è simbolo di genuinità, freschezza e fa bene alla salute. Oggi il turismo enogastronomico rappresenta, infatti, un’importante risorsa con duplice valenza: la conoscenza del territorio e lo slancio per l’economia. Ci auguriamo che questo possa essere solo un primo passo per un’ulteriore crescita nei prossimi anni”.
“Verona ha degli asparagi da primato – ha spiegato Emidio Bedendo, Presidente del Consorzio per la tutela e valorizzazione dell’asparago, realtà che raggruppa oltre il 60 per cento dei produttori di asparagi della provincia scaligera – sia sul piano della produzione, sia dal punto di vista storico. L’asparago, infatti, rappresenta un’importante risorsa agricola per l’economia veronese, essendo coltivato su un territorio di una ventina di Comuni con una superficie di oltre 300 ettari, godiamo di una produzione annua di circa 20.000 quintali. E quest’anno si preannuncia un’annata davvero speciale. E’ fondamentale promuovere la consumazione di questo prodotto subito dopo la raccolta, come prodotto davvero “a chilometri zero”, produciamo un alimento davvero competitivo e di qualità. Stiamo ottenendo risultati importanti non solo sui produttori, ma a favore dei consumatori che trovano su ogni prodotto un’etichetta con il recapito con il quale poter localizzare la provenienza. Produciamo seguendo un rigido disciplinare di qualità”.
“Dieci anni fa – ha detto Claudio Rama, presidente della delegazione Garda Baldo della Confcommercio che ha preso la parola dopo Paolo Menapace, il quale ha testimoniato come anche il vino, oltre all’olio, possa a tutti gli effetti giocare un ruolo da protagonista nel progetto – abbiamo dato vita ad un percorso di sinergia con i produttori e a poco a poco con i ristoratori, quindi le Strade del Vino della provincia e Assocamp, e quest’anno non solo dimostriamo che questa coltura è una delle più importanti del territorio, ma possiamo contare sulla rete di Slow Food, a testimonianza di un lavoro mirato alla qualità della nostra terra, al di là delle certificazioni”.

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