UniCredit per il Nord Est: 7,5 miliardi per la ripresa economica La Banca accompagnerà 3.400 aziende Made in Italy del Triveneto all’estero

di admin
Un duplice impegno: mettere a disposizione 7,5 miliardi di euro per le imprese del Triveneto e accompagnare 3.400 aziende di questo territorio nel percorso di internazionalizzazione. Il tutto da oggi al 2015. Questi gli obiettivi di “UniCredit per il Nord Est” che costituiscono la declinazione territoriale di “UniCredit per l’Italia”, il manifesto di UniCredit per…

"UniCredit per il Nord Est” si baserà su due filoni: il supporto ai piani di crescita delle imprese Venete, del Trentino Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia (UniCredit per i Territori) e l’incentivazione dell’export e di politiche virtuose di internazionalizzazione (UniCredit International).
“UniCredit per il Nord Est” è stato presentato oggi a Verona, nella Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico, da Gabriele Piccini, Country Chairman Italia di UniCredit, e da Claudio Aldo Rigo, Responsabile di Territorio Nord Est dell’Istituto. E’ seguita una tavola rotonda moderata da Sandro Boscaini, presidente del Consiglio di Territorio UniCredit Veneto Ovest. Vi hanno preso parte: Andrea Bolla, presidente Confindustria Verona; Massimo Piffer, vice presidente vicario Confcommercio – Imprese per l’Italia Trentino;  Giorgio Piazza, presidente Coldiretti Veneto; Giuseppe Sbalchiero, presidente Confartigianato Imprese Veneto; Gianluca Pinna, vice presidente vicario Confapi Friuli Venezia Giulia.
Gabriele Piccini, Country Chairman Italia di UniCredit, ha affermato: “Dopo aver portato a termine un’importante operazione di rafforzamento del capitale da 7,5 miliardi di euro, che rende UniCredit una delle banche più solide nel panorama europeo, stiamo ora lanciando un progetto di sostegno dell’economia reale del Paese, con l’obiettivo di favorire la ripresa e il ritorno alla crescita. Con l’iniziativa presentata oggi a Verona vogliamo annunciare quello che ci proponiamo di fare per il Nord Est.  Concretamente metteremo a disposizione 7,5 miliardi di euro per le imprese del territorio, che verranno destinati al rafforzamento patrimoniale, al supporto diretto all’innovazione e all’ottimizzazione del capitale circolante. Inoltre ci proponiamo di accompagnare le imprese del Triveneto nel percorso di apertura commerciale oltre i confini nazionali”.
“UniCredit è fortemente impegnata, con risorse ingenti finanziarie ed un importante piano di azioni concrete,  per il sostegno e per la crescita del sistema produttivo del Nord Est – ha sottolineato Claudio Aldo Rigo, Responsabile di Territorio Nord Est di UniCredit -. Questo nostro territorio ha grandi risorse umane, imprenditoriali, associative ed istituzionali. Il contesto è molto più complicato rispetto ad altri momenti difficili. Serve discontinuità, ma tante imprese lo hanno compreso per tempo e stanno indicando la strada da percorrere: più qualità e distintività di prodotto, piu’ innovazione, maggiore attenzione al marketing ed alla commercializzazione, più apertura verso nuovi mercati internazionali e, non da ultimo, rafforzamento della propria struttura patrimoniale e finanziaria. La nostra Banca è pronta, solida e liquida per fare pienamente la sua parte. Occorre però l’impegno comune di tutti, per contribuire assieme a superare queste sfide. Sono sicuro che nel Nord Est le imprese e la Banca riprenderanno a crescere e sarà ancora una volta sempre il Nord Est  a dare il segno di una svolta positiva, come già è successo in passato”.
UniCredit per i Territori
UniCredit mette a disposizione 7,5 miliardi di euro in tre anni per finanziare la crescita delle imprese del Nord Est, con interventi articolati su piani diversi, ma tra loro collegati e accomunati dallo stesso obiettivo.
Una parte dei fondi (1,1 miliardi di €) verrà destinata al rafforzamento patrimoniale delle imprese attraverso prodotti che ne facilitino la ricapitalizzazione e consentano di usufruire degli incentivi ACE, un’offerta e un modello dedicato per la costituzione di reti di imprese e la valorizzazione delle garanzie dei Confidi.
Parte dei fondi verrà destinata al finanziamento e all’ottimizzazione del capitale circolante (4,1 miliardi), con un piano specifico per accelerare lo smobilizzo dei crediti verso la Pubblica Amministrazione. Nello specifico, UniCredit intende aumentare del 50% il proprio livello di operatività per quanto riguarda l’anticipo fatture dei crediti delle imprese verso la PA, superando la quota di mercato che la banca detiene attualmente nel settore.
L’attenzione alla crescita dimensionale delle imprese del Nord Est è strettamente collegata  al supporto diretto all’innovazione (2,3 miliardi), altra condizione necessaria per competere su mercati contraddistinti da sempre maggiore concorrenza e da una spinta decisa verso le nuove tecnologie; in questo ambito un focus particolare sarà riservato alla nuova imprenditoria, con 250 milioni di nuova finanza dedicati al supporto di oltre 3700 nuove start up, con anche la messa a punto di Rating industriale per valutare progetti ad alto contenuto di innovazione.
UniCredit International
Per completare il quadro di interventi a sostegno dell’economia reale nordestina, UniCredit, principale banca italiana all’estero, si impegna a supportare il percorso di internazionalizzazione di 3.400 imprese del territorio attraverso la nuova piattaforma UniCredit International che prevede:
o un piano di orientamento e formazione per imprenditori che si aprono all’export (11 sessioni tra incontri di orientamento all’Estero e corsi di formazione all’esportazione nei prossimi tre anni);
o un percorso di facilitazione nella ricerca di clienti all’estero, basato sull’accesso alla rete di relazioni internazionali di UniCredit (6 incontri B2B tra imprese italiane e operatori stranieri);
o una rete di oltre 47 Specialisti in 15 Centri Estero attivi nel Nord Est, in stretto collegamento con 22 Desk Internazionali attivi presso le banche commerciali del Gruppo UniCredit presenti all’estero e 28 fra Filiali Estere e Uffici di Rappresentanza che la banca conta oltre confine.
Piano di Sviluppo Territoriale per il Nord Est
Le azioni strategiche della Banca sul territorio si focalizzeranno sull’individuazione di numerose iniziative, in particolare a sostegno dell’ internazionalizzazione per incentivare la collaborazione in rete e le aggregazioni tra le aziende del territorio e per favorire le start up. In dettaglio, anche grazie al confronto ed alla collaborazione con le associazioni di categoria e i confidi del territorio, UniCredit punta alla realizzazione delle seguenti linee progettuali:
o Nel Triveneto sono  già in programma 11 progetti in tema di internazionalizzazione per il 2012:  momenti di orientamento  e formazione dedicati agli imprenditori che vogliono implementare il proprio business all’estero o che cercano sbocchi in nuovi mercati  (Export Business School, East Gate), supporto alle Missioni Estero organizzate da associazioni di categoria e istituzioni locali e eventi di incontro fra imprese e controparti estere.
o Per agevolare le imprese del territorio a rafforzare la loro struttura e  colmare il gap dimensionale, la banca dedicherà risorse e iniziative volte ad incentivare la collaborazione in rete e le aggregazioni tra le aziende. A tal fine sono programmati progetti sul territorio per la promozione di aggregazioni e Reti d’Impresa nonché numerosi incontri di formazione “In-formati” dedicati alle piccole imprese;
o UniCredit si propone  di fornire un particolare sostegno a settori ad alto potenziale di crescita come Turismo e Agroalimentare. Tra i progetti di prossima realizzazione si segnalano: un’azione rivolta ad innalzare la capacità competitiva del settore alberghiero, un piano di riqualificazione dell’offerta ricettiva e il supporto alla candidatura di “Venezia e Nordest Capitale europea della Cultura”;
o Per quanto riguarda l’innovazione UniCredit intende in particolare sostenere gli investimenti per l’efficienza energetica negli immobili, la nuova imprenditoria e le start up anche grazie al progetto Il Talento delle Idee, l’iniziativa organizzata da UniCredit per far emergere e sostenere i giovani imprenditori tra i 18 e i 40 anni che presentano per le proprie imprese progetti di sviluppo innovativi.

Condividi ora!