Stalking, un convegno a Verona con il Movimento Internazionale Tappa nella città scaligera per il tour Non tacere vivi

di admin
“Non tacere vivi”, un’esortazione a parlare del tema delle violenze e degli abusi, è il titolo del tour di sensibilizzazione che il Movimento Internazionale Anti-Stalking, Anti-Pedofilia e Pari Opportunità sta portando in tutta Italia e che questo sabato toccherà Verona. Sabato 31 marzo a Verona nell’Auditorium dell’Istituto Salesiano Don Bosco, via Antonio Provolo 16, a…

Sono previsti i saluti di Don Germano Colombo (Direttore Istituto Salesiano “Don Bosco”) e gli interventi della dott.ssa Elvira Mitulli (sostituto procuratore presso il Tribunale di Verona), Prof. Marco Montani (professore di criminologia dello Iusve che parlerà di “Stalking quando la relazione diventa patologica”), dott. Fabio Benatti (professore dello Iusve e criminologo con il tema “Stalking e Pedofilia: relazioni patologiche o patologie mentali”), Dr. Giuseppe Tiani (Segretario Generale Nazionale  S.I.A.P. con l’intervento “La denuncia: Primo strumento di prevenzione”), Gianni Cacciatori (Vicepresidente dell’Admor Associazione Donatori Midollo Osseo e Ricerca di Verona), Luca Pullara (presidente del Movimento Internazionale Anti-Stalking, Anti-Pedofilia e Pari Opportunità).
Ospite del Convegno sarà il Dott. Lucio Parente, Vice Prefetto  Comune di Verona
Modera Avv. Valentina Lombardo, legale del Movimento.
L’evento è patrocinato da Comune di Verona, Università Iusve, Admor e Adoces e sponsorizzato da Ortofrutta Trento Snc, Piazza Vittorio Veneto 5 a Verona.
Non tacere vivi: 165 giorni in giro per l’Italia per parlarne, per invitare chi è vittima a parlare e a farsi aiutare, quindi a riprendere in mano la propria vita e vivere bene e liberi da oppressori e oppressioni.
Il Veneto è la quarta regione toccata dall’iniziativa, occasione di approfondimento dei fenomeni di abuso e momento di confronto per costruire, insieme alle istituzioni e a tutta la società, concrete soluzioni a un problema molto diffuso ma che ancora fatica a emergere, spesso per la paura di denunciare e la vergogna di essere giudicati.

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