“Venissa” il nuovo vino di Venezia. Presentato ufficialmente in occasione del 46° Vinitaly, nelle Sale “ReTeodorico”, Verona

di admin
Successo ed ammirazione per l’assoluta novità, frutto della pigiatura dell’uva “Dorona”, la bionda uva della vendemmia 2010, coltivata dai fratelli Gianluca e Desiderio Bisol di Valdobbiadene, nella tenuta Venissa, sita nella veneziana isola di Mazzorbo.

E’ il risultato offerto da una vite, che amata dai dogi della Serenissima, è stata dimenticata per secoli. Riscoperta, come qualche tempo fa, già abbiamo segnalato, dopo lunghe ricerche, essa propone un vino giallo-paglierino, brillante, vellutato, profumato, di corpo e tale da essere stato la soddisfazione massima, a suo tempo, delle allora Autorità della storica e splendida Venezia. Tale vino – grado alcolico dai 12,8 ai 13° – deriva appunto dalla straordinaria autoctona “Dorona”, che nella tenuta Venissa si raccoglie nella misura di 40 quintali per ettaro.
    Le caratteristiche del nuovissimo prodotto sono state illustrate dettagliatamente, in occasione de 46° Vinitaly  dai fratelli Bisol, nelle sale del Ristorante Re Teodorico – ambiente senz’altro adatto all’iniziativa,  per la sua posizione romantica, ai piedi del colle San Pietro, che permette una straordinaria veduta di Verona – con massima competenza di tecnici dell’enologia. Una vera e propria ‘lectio magistralis’. E non solo di tecnici-ricercatori, ma anche di giovani imprenditori, che senza lamentarsi della crisi in atto – sottolinea Paolo Ugo Braggio, presidente dei Dottori in Agraria e Forestali della Provincia di Verona – credono nella creazione di innovazione e di progresso nel loro settore, che, come ha dimostrato l’appena conclusasi edizione di Vinitaly, sta godendo di un grande momento, anche per la bilancia commerciale del Paese.
         La vendemmia 2010 ha fatto sì che si abbiano potuto confezionare, quest’anno, 4880 bottiglie di “Venissa”, più 88 “magnum” ed 88 “Jerobeam”.

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