Vinitaly da “record”! Ondata di visitatori – più di 140.000 da 120 Paesi e soddisfazione da parte degli operatori.

di admin
Si è chiuso con molte soddisfazioni il 46° Vinitaly, questa volta superinternazionale, perché lo hanno visitato anche numerosi operatori asiatici. Una vera ondata proveniente dall’Italia e dal mondo (120 Paesi), per un totale complessivo, inaspettato, di oltre 140.000 persone, delle quali il 35% estere. Il vino è richiesto, tanto che i contatti fra operatori, soprattutto…

 Contenti, quindi, anche i 4300 espositori, che hanno apprezzato le nuove date d’apertura e di chiusura, innovazione validissima, formula vincente, perché migliore è il contatto – meno disturbato ­– fra offerta e domanda, alimentato anche da una crescita degli operatori professionali.
Non può essere dimenticato anche che 5500 sono stati gli assaggi in fatto grappe, amari e liquori…
          A tali importanti risultati hanno portato l’imprenditoria italiana del settore vinicolo, con la sua decisa qualità e capacità innovativa, e l’alta professionalità di Veronafiere, azienda della quale Verona può dirsi più che orgogliosa, per l’alto grado di managerialità che la contraddistingue, nel porre a disposizione tutto il proprio apparato, dotato di ogni servizio, delle aziende espositrici e nel fare sapere al mondo che Verona è, possiamo dire, ‘Capitale globale del vino’. Una denominazione di grande prestigio, frutto di impegno e dell’azione che Veronafiere va esercitando nel mondo, portando in loco il nostro agroalimentare e facendolo sapientemente gustare, in tutto favore del nostro export, con un considerevole indotto, inoltre, per la città di Giulietta.
          In tale eccellente quadro, non resta che esprimere le più vive congratulazioni al presidente Ettore Riello, al direttore generale, Giovanni Mantovani e a tutto il personale di Veronafiere.

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