Art. 18 tra ideologie e mercato.

di admin
La crisi ha picchiato duro, ma si vede non abbastanza. Eppure molti imprenditori veronesi sono stupefatti e stanchi di queste sceneggiate : ci sono ancora figure, che per ragione delle parti assunte in questa commedia, stanno sbraitando da posizioni ridicole ai nostri tempi ed altri stanno rispondendo con rituali bizantini.

 Le aziende chiudono, gli imprenditori si impiccano per le responsabilità che hanno e nella eterea Roma aspettano che la “ Sagunto” economica produttiva venga espugnata con morti e fallimenti. Le botte finanziarie prese da un sistema economico legato ed impoverito impossibilitato a crescere, non hanno messo nemmeno un po’ di buon senso in molti degli attori e delle attrici che governano questo povero Paese, in cui gli unici esempi luminosi vengono da soggetti che hanno vissuto a carico di uno Stato spendaccione, inserendosi a titolo più o meno meritorio, nei suoi meccanismi e campando in infinite discussioni. Ma vi pare lavorare? Ma se fossero vostri dipendenti non avreste un legittimo motivo di licenziarli perché improduttivi ed incapaci di assumere decisioni che possano consentire al sistema delle imprese italiane di contrastare efficacemente e largamente la concorrenza sempre più agguerrita. Indiani e cinesi soffrono ma hanno un obiettivo, qui soffriamo la crisi ma ci tocca di sentire discutere di un articolo che ha pochissima importanza nella vita del Paese per mesi e subire scioperi e impoverire ancor di più i lavoratori che credono di essere difesi. E passano norme come quella che dice che se una impresa è in crisi ( vera, non finta, di quelle che uccidono gli sventurati imprenditori) devono pagare per licenziare, devono indebitarsi ancora ed in misura maggiore dei competitor europei. Questi imprenditori, non tutti ovvio, ma in gran parte non si associano e non formano organizzazioni di disoccupati cronici che hanno il solo scopo di mungere dallo Stato, in cambio di voti ad una classe politica che li accontenta appena può per mantenersi i propri privilegi. E i media, in gran parte gli vanno dietro, e moltissimi commentatori gli vanno dietro, un coro di pecore in cui non conta l’intelligenza o il titolo, basta essere nel gregge e belare o protestare ma esserci!

Condividi ora!