Esenzione o riduzioni Imu per le famiglie con disabili a carico -Miozzi primo firmatario della richiesta delle associazioni veronesi

di admin
La richiesta di riduzione o di esenzione dell'Imu si motiva con la difficoltà dell'attuale momento economico e soprattutto con il progressivo taglio dei trasferimenti statali agli Enti locali per le misure di assistenza e di sostegno ai disabili che quindi sono quasi esclusivamente a carico delle loro famiglie.

Presidente Miozzi: “Condivido e sostengo pienamente una proposta davvero molto utile e attuale. L’Imu è un imposta indigesta per tutti, figurarsi per le famiglie delle persone con disabilità che già devono affrontare delle spese ingenti per i loro cari a seguito della  riduzione dei trasferimenti da parte dello Stato agli enti locali. L’esenzione del  pagamento o quantomeno una riduzione potrebbero essere di grande aiuto a questi nuclei familiari. Mi farò portavoce con i sindaci della zona affinché tale proposta venga ascoltata con attenzione. Naturalmente, come sindaco di Isola della Scala, sono il primo, tra i miei colleghi, ad accoglierla. Il mio Comune è già attivissimo nel campo del sociale e negli ultimi anni abbiamo fatto molto per le persone in difficoltà. Questa sarà un’altra iniziativa interessante che accoglieremo senz’altro dopo aver valutato attentamente con quali modalità intervenire”.
Presidente Agave – Legnami: “La partecipazione della Provincia conferisce certamente un valore aggiunto a quest’importante iniziativa. Credo che il presidente Miozzi, che è anche sindaco di Isola della Scala e che ha sempre dimostrato sensibilità nei temi sociali, si farà portavoce con efficacia presso gli altri primi cittadini. Le associazioni aiutano e seguono ogni giorno i soggetti disabili e le loro famiglie, l’intervento diretto dei comuni, in termini di esenzione o riduzione dell’Imu sarebbe sicuramente un grande atto di equità sociale”.
Presidente Anffas – Fraccaroli Tantini: “L’associazione che rappresento è una delle più antiche in Italia nel campo della disabilità. In questi anni abbiamo combattuto molte battaglie e ottenuto parecchi successi nel cambiamento della cultura verso la non abilità. Gravare sulla spesa delle famiglie con un’ulteriore tassa sarebbe oggi un rischio non solo in termini economici, ma anche sociali. L’integrazione delle persone con disabilità, infatti, passa anche attraverso azioni che liberano le famiglie da ulteriori incombenze economiche. Mi auguro che i Comuni si facciano carico dell’Imu nei limiti delle loro possibilità, dimostrando la loro sensibilità verso problemi sociali”.

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