FIOM di due ore di sciopero, per oggi martedì 20 marzo, contro la proposta del Governo Monti di introdurre i licenziamenti facili e cancellando l’art.18 e ridurre le tutele degli ammortizzatori sociali.

di admin
Le fabbriche metalmeccaniche del Veneto hanno accolto con fermate di protesta, assemblee, presidi, l’indicazione venuta dal Comitato Centrale della FIOM di due ore di sciopero, per oggi martedì 20 marzo, contro la proposta del Governo Monti di introdurre i licenziamenti facili e cancellando l’art.18 e ridurre le tutele degli ammortizzatori sociali.

Al Petrolchimico e alla Raffineria di Porto Marghera si sono fermati in sciopero, fin dal primo turno del mattino, i lavoratori metalmeccanici delle imprese di appalto mentre scioperi sono previsti a fine turno in ALCOA, AFV BELTRAME, alla AGUSTA WESTLAND, in ALENIA e in tutte le fabbriche della provincia.
Così a Rovigo: la FIOM ha proclamato lo sciopero dei metalmeccanici per le ultime due ore di ogni turno di lavoro ed è previsto un concentramento pomeridiano dei lavoratori con un  presidio della Piazza Vittorio Emanuele.
A Padova le due ore di sciopero coinvolgono tutte le aziende metalmeccaniche della provincia, dalla CARRARO, alle Fonderie ZEN, alla ZF, e nel pomeriggio è previsto un concentramento di lavoratori con un presidio in Prefettura alle ore 17.00.
A Verona lo sciopero di due ore è esteso a tutte le fabbriche metalmeccaniche della provincia e si caratterizza con presidi e volantinaggi dei lavoratori davanti alle portinerie delle aziende.
A Treviso gli scioperi sono diffusi e la protesta si allarga anche con iniziative unitarie di sciopero come nel caso della ELECTROLUX.
A Vicenza scioperi e assemblee sono in corso in tutta la provincia e continueranno anche nella giornata di domani.
A Belluno la FIOM ha proclamato lo sciopero provinciale di due ore con astensione dal lavoro alla fine di ogni turno.
Ovunque i lavoratori metalmeccanici rispondono all’appello della FIOM e chiedono la sospensione delle trattative e l’estensione delle iniziative di lotta per respingere l’offensiva del Governo e della CONFINDUSTRIA sull’art.18 e sugli ammortizzatori sociali.

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