Europa, approvata la nuova road map verso un’economia a basse emissioni di Co2

di admin
Il Parlamento europeo approva la relazione su una tabella di marcia verso un'economia competitiva a basse emissioni di carbonio con una riduzione di circa il 90% delle Co2 entro il 2050. Andrea Zanoni (IdV): “L'Europa deve dimostrare ancora più coraggio”

“L’Europa continui nel suo percorso verso un’economia sostenibile e continui a fare da esempio alle altre potenze industriali del mondo”. Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, commenta con soddisfazione l’approvazione da parte del Parlamento europeo della relazione d’iniziativa del collega ALDE Chris Davies “su una tabella di marcia verso un’economia competitiva a basse emissioni di
carbonio nel 2050”. “Tanto è stato fatto ma ancora tanto resta da fare. L’Europa oggi ha dimostrato oggi di non volere cedere alle tentazioni delle cassandre negazioniste e deve ora proseguire il percorso della road map per ridurre le emissioni di Co2 di quasi il 90 per cento entro il 2050”.
Il Parlamento europeo ha approvato la relazione di Chris Davies che chiede alla Commissione europea di razionalizzare il mercato delle quote di emissioni di Co2 (ETS), più coraggio nelle politiche di sostenibilità energetica e maggior velocità nella loro attuazione. “Non bisogna ascoltare chi dice che l’adozione della tabella di marcia e la riduzione delle emissioni rappresenta per l’Europa uno svantaggio in termini di competitività, la realtà dei fatti ci dimostra esattamente l’opposto – attacca Zanoni – Inoltre non bisogna dimenticare il ruolo dell’Ue di promotrice di virtuosismo ambientale a livello mondiale, così come il ruolo di leader alla lotta al cambiamento climatico dimostrato per l’ennesima volta alla Conferenza internazionale sul clima di Durban”.
Secondo Zanoni, “riformare e migliorare il funzionamento del mercato delle quote di Co2 è un passo indispensabile per il rispetto degli obiettivi prefissati dalla road map 2050”. Per quanto riguarda il rischio rilocalizzazione delle emissioni di carbonio di imprese che potrebbero abbandonare l’Europa per evitare costi più alti derivanti dalle misure prese per ridurre le emissioni di CO2, Zanoni non ha dubbi: “Se tali casi possono essere dimostrati, si dovrebbero prendere misure per evitare questo fenomeno, anche se i fatti suggeriscono che i timori sono alquanto esagerati”.
Gli ultimi indicatori internazionali non sono incoraggianti: le emissioni sono infatti cresciute del
6% nel 2010 e la Co2 si sta accumulando nell’atmosfera a un ritmo crescente (anche se l’Europa contribuisce solo all’11% delle emissioni mondiali). “Quella sulle emissioni e sul cambiamento climatico è una battaglia difficile ma che l’Europa deve combattere – conclude Zanoni – Non è solo una questione di competitività ma anche di moralità: l’Europa deve dimostrare al mondo intero che un’economia a basse emissioni di carbonio è possibile e deve farlo partendo dalle proprie politiche interne. O si segue questa strada o il clima impazzito a causa delle emissioni di Co2 ci condannerà ad un mondo drammaticamente diverso”.

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