Banca popolare Etica festeggia 13 anni di attività – Incontro con Don Luigi Ciotti a Padova

di admin
Banca popolare Etica festeggia a Padova, città natale del primo istituto di credito interamente dedicato alla finanza etica, i primi 13 anni di attività. Ospite d'eccezione di questo compleanno è Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera e del Gruppo Abele, che ha incontrato lavoratori e soci attivi di Banca Etica presso la sede centrale e…

Banca Etica ha avviato l’attività l’8 marzo 1999 a Padova. In questi 13 anni  ha aperto 16 filiali in altrettanti capoluoghi italiani e con i suoi oltre 20 banchieri ambulanti offre a cittadini e organizzazioni su tutto il territorio nazionale la possibilità di compiere scelte responsabili circa l’uso del proprio denaro.
Nata come Banca del Terzo Settore, oggi Banca Etica è la banca di chi crede che un modello economico più sostenibile si possa già costruire a partire dalle scelte che ogni giorno facciamo con il nostro portafoglio.
Banca Etica ha dimostrato che la finanza responsabile è possibile: senza avventurarsi in derivati e in operazioni speculative raccoglie il denaro di cittadini e organizzazioni responsabili per prestarlo a imprese sociali e famiglie.
La scelta etica ha premiato anche in questi anni di crisi: Banca Etica ha chiuso il 2011 registrando – per il terzo anno consecutivo – un aumento a due cifre dei prestiti erogati. La raccolta di risparmio ha raggiunto quota 717 milioni €, pari all’11,7% in più rispetto al 2010, mentre i crediti erogati sono pari a 540,8 milioni (+ 23,9% sul 2010).
Cresce anche il capitale sociale della Banca che registra nel 2011 un aumento del 14% e raggiunge quota 35 milioni e mezzo di euro conferiti da oltre 36mila soci di cui circa 5mila persone giuridiche e 31 mila singoli cittadini.
«Il rinnovamento dell’economia passa in Italia, prima di tutto, dal contrasto a ogni forma di criminalità organizzata, per questo siamo molto orgogliosi di avere con noi Don Luigi Ciotti, che con il Gruppo Abele è tra i fondatori di Banca Etica,  a festeggiare i nostri 13 anni. Il tema della legalità in questi anni pone nuovi stimolanti interrogativi alla finanza etica, all’uso del denaro e al modo di fare impresa in Italia», dice Sabina Siniscalchi, membro del CdA di Banca Etica.
«Le tantissime cooperative aderenti a Libera che sono nostre socie e clienti sono emblematiche del tipo di impresa che vogliamo sostenere: imprese che contrastano tutte le mafie; che utilizzano i beni confiscati per progetti sociali e di inclusione economica dei soggetti più svantaggiati; progetti di lotta al narcotraffico che partono dal sostegno a chi di questo traffico è vittima», aggiunge il direttore generale di Banca Etica, Mario Crosta.
Ed è proprio al Sud del paese che Banca Etica continua ad essere istituto di riferimento per chi opera per la legalità e contro tutte le mafie. Le filiali di Bari, Palermo, Napoli e i banchieri ambulanti sono a servizio delle cooperative e delle onlus che operano su beni confiscati e per la promozione di una cultura della dignità e della legalità, finanziando organizzazioni da anni in prima linea, dal Consorzio Libera Terra Mediterraneo alla Comunità Progetto Sud, dal Comitato Don Peppe Diana al Consorzio Agrorinasce.

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