NEGOZI CHIUSI IN TUTTO IL VENETO LA DOMENICA DI CARNEVALE.

di admin
CGIL CISL UIL DI CATEGORIA HANNO INFATTI PROCLAMATO PER IL 19 FEBBRAIO LO SCIOPERO REGIONALE DI TUTTA LA GIORNATA E PRESIDI IN TUTTE LE PROVINCE CONTRO “APERTURA SELVAGGIA”.

PER MERCOLEDI’ 22 FEBBRAIO MANIFESTAZIONE REGIONALE A VENEZIA IN CONCOMITANZA CON LA SEDUTA DEL TAR SULL’ARGOMENTO
QUESTE LE INIZIATIVE IN PROGRAMMA PER DOMENICA, 19 FEBBRAIO, IN OCCASIONE DELLO SCIOPERO:
MESTRE – PRESIDIO CON MANIFESTAZIONE PIAZZETTA COIN
VICENZA  – PRESIDIO CENTRO COMMERCIALE PALLADIO
PADOVA – PRESIDIO CON MANIFESTAZIONE CENTRO COMMERCIALE IPERCITY
PADOVA -APERTURA ASILO NIDO CENTRO S. GAETANO (VIA ALTINATE) PER FIGLI COMMESSE A SPESE DI CGIL CISL UIL, CONCOMMERCIO E CONFESERCENTI CHE IN QUESTA STESSA SEDE TERRANNO CONFERENZA STAMPA ALLE ORE 9,30
TREVISO  – PRESIDIO DAVANTI COIN
ROVIGO – PRESIDIO DAVANTI CENTRO COMMERCIALE TREDICI
BELLUNO – VOLANTINAGGIO IN VARI CENTRI COMMERCIALI
VERONA – VOLANTINAGGIO IN VARI CENTRI COMMERCIALI
Gran botto di carnevale per la protesta – in atto ormai da due mesi – dei lavoratori del commercio contro le aperture domenicali senza regole e la totale liberalizzazione degli orari.
Domenica prossima sarà una giornata di sciopero regionale per l’intero comparto, mentre diverse iniziative (le principali nello schema sopra) si svolgeranno in tutto il Veneto.
La protesta, proclamata da FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS UIL, entra nella fase culminante anche a fronte dell’ avvio dell’esame da parte del Tar del Veneto (la prima seduta il 22 febbraio) dei ricorsi presentati dalla grande distribuzione contro la legge regionale che definisce un minimo di normativa in materia e dei controricorsi del sindacato e delle stesse associazioni dei commercianti.
“Ribadiamo – scrivono i Segretari regionali di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, Adriano Filice, Ferruccio Fiorot, Luigino Boscaro – che la liberalizzazioni degli orari e le aperture domenicali senza regole sono  un inganno per i consumatori ed una mortificazione per i lavoratori e per le loro famiglie.
Inoltre ciò non produrrà nuova occupazione (anzi porta alla crescita della precarizzazione) e non incrementerà il fatturato delle aziende che decideranno di aprire sempre. La conseguenza sarà una lotta senza quartiere per strapparsi i pezzi di un mercato sempre più assottigliato dalla crisi e scaricare i costi di questa scelta sul lavoro.
Per questo anche la prossima domenica saremo nelle piazze contro le liberalizzazioni senza regole e per la programmazione delle aperture e degli orari presso i Comuni, come previsto dalla normativa regionale”.
Nel corso della settimana, intanto, si sono svolti incontri con tutti i Prefetti cui sono state illustrate le ragioni dei lavoratori affinché siano fatte presenti al Governo in vista del varo definitivo del decreto sulle liberalizzazioni.
Un successivo appuntamento sarà la manifestazione – presidio del 22 febbraio a Venezia davanti al Tar del Veneto in occasione della prima udienza su queste materie.

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