‘Ue riesaminerà i rischi dei campi elettromagnetici dei cellulari

di admin
Il Commissario Ue John Dalli assicura ad Andrea Zanoni (IdV) che la Commissione europea esprimerà un parere qualificato entro fine 2012. Zanoni: “Bisogna rivedere al ribasso i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici dei cellulari”

“In considerazione delle nuove prove scientifiche emerse, la Commissione ha richiesto, il 30 novembre 2011, una nuova valutazione indipendente al Comitato scientifico dei rischi sanitari emergenti e recentemente identificati. Un nuovo parere dovrebbe essere presentato alla fine del 2012”. Questa è la risposta del Commissario Ue Salute e Consumatori John Dalli all’interrogazione presentata da Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, sulla necessità di adottare misure precauzionali a livello europeo sulla cancerogenicità dei cellulari.
Un recente studio (31 maggio 2011) dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), organismo dell’OMS, ha riconosciuto per la prima volta che i campi elettromagnetici ad alta frequenza dei telefoni cellulari possono avere effetti cancerogeni. Questo in base al riscontrato aumento del rischio di tumori maligni al cervello osservato negli utenti assidui di telefoni cellulari e a seguito di alcuni studi epidemiologici condotti.
“Nel corso della Conferenza scientifica internazionale sui campi elettromagnetici e la salute, organizzata a Bruxelles dalla Commissione europea lo scorso 16 e 17 novembre 2011, sono state evocate molte altre ricerche che da anni confermavano tali risultati”, riferisce Zanoni. “Purtroppo gli standard oggi in vigore a livello europeo sui cellulari non mettono i cittadini completamente al riparo da questi terribili rischi”.
L’Eurodeputato ricorda anche la stessa agenzia europea per l’ambiente AEA ha segnalato a più riprese la necessità di applicare il principio di precauzione in materia di inquinamento da onde elettromagnetiche. “E poi ancora il rapporto Huss con cui il Consiglio d’Europa ha chiesto già nel 2009 alla Commissione di rivedere al ribasso i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici”, aggiunge il leader ambientalista.
“Mi auguro che la Commissione, così come fortunatamente sembra, prenda sul serio i risultati di questi studi e delle preoccupazioni dei cittadini per fare il massimo per tutelare la nostra salute da un nemico silenzioso che esce direttamente da un oggetto ormai diventato di pubblico consumo: il nostro telefonino”.

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