Il Giorno della Memoria

di admin
Abbiamo tempo per ricordare. Abbiamo l’obbligo di ricordare le ignomie dell’uomo verso l’uomo

 Se l’uomo  compie  misfatti  simili  alla Shoah, se questo  è  l’uomo,  allora  dobbiamo fargli ricordare le pazzie che l’uomo  compie  sui suoi stessi simili. Dobbiamo ricordare  i cento, mille, i  milioni di  morti  uccisi in varie forme  da sistemi  ideologici, religiosi. Dalla pazzia dell’Uomo,  che si può chiamare  fanatismo, fondamentalismo, e che in certi  momenti  esplode dobbiamo prevenire  anche la più piccola forma di virus e debellarlo  come fatto con il vaiolo. Abbiamo il  dovere di non dividere l’uomo  dall’uomo,  in razze, sette, fazioni. La società scientifica che studia ed analizza  fatti ed eventi, per semplicità e metodo,  deve però ricondursi  all’uomo, alle sue diversità unite indissolubilmente inscindibili che ne formano  la vera identità multiculturale. Le filosofie  e le religioni, il razionale e l’irrazionale, devono andar oltre nello studio e nell’analisi  ma ricondursi sempre alla vita, che si perpetua nonostante gli infami gesti che essa stessa germina in  sé. Ogni giorno abbiamo  naturalmente  morte  e vita; un bilancio seppur provvisorio  non è ancora stato  stilato e forse non si potrà mai fare, non  dobbiamo  noi  permetterci  di indirizzare  questo disegno, a vantaggio  di un popolo  di una nazione per un  momento, per godere di un  piccolo  transito  terreno. La Storia  insegna a chi  vuol imparare. Sappiamo che l’uomo  è amore e violenza, yin  e yang,  ma è anche  molto di più, è  luce-ombra-terra-fuoco-cielo- mare, e molto altro insieme,  energie e vacuità commensurabili  ed incommensurabili.  Una di questa è la Memoria, il  Ricordo. La nostra Storia  che è costellata da eccidi a cui l’uomo  spesso  ha dato  il suo contributo deve impedirci di dimenticare le sofferenze  che all’uomo abbiamo  imposto. Non sia mai  più, o lo sia meno, o lo sia poco.  Pessimismo?  Realismo?  Pensieri!   I  tedeschi, gli  italiani, i russi, gli  americani, i turchi, inglesi, spagnoli, olandesi, francesi, cinesi, giapponesi…, molti altri  popoli ricchi di storia e di eccidi. Nessuno si senta migliore! Non possiamo andare oltre il bene ed il male dimenticandoci  della vita  dell’uomo,  sarebbe tutto inutile, per cui bsta  Shoah, basta eccidi, basta  omicidi! Tutti i popoli e le genti  che hanno memoria   lavorino affinchè  queste  sistematiche  violazioni  dei  più basilari diritti umani, questi feroci  delitti  contro  il genere umano non si  ripetano.  E’ stato dimostrato  razionalmente: sono  inutili! Anche per questo, per umanità, per cancellare le vergogne che le atroci  sofferenze  dobbiamo ricordare ed operare. Per questo, ci deve essere cara l’unità, la libertà e la conoscenza diffusa dell’uomo,  rispettando  le differenze  che abbiamo per valorizzarle nell’uomo  che ne è la sintesi, uomo che potrà essere ricco  o povero, colto  o ignorante, lacero ed affamato  o  pasciuto e abbigliato, ma che rimane  insieme al suo microcosmo  ancora una rarità, un unicum che  deve serbare la memoria dei suoi  misfatti  per ridare  la dignità e la speranza  al mistero del Natura creata.

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