Dichiarazioni dell’assessore all’Istruzione Marco Luciani sull’emergenza terremoto

di admin
“Al di la delle sterili polemiche delle ultime ore, l'unica cosa inutile resta l'ordinanza n. 5 del Sindaco del Comune di Verona. Sindaco che, oltretutto, nella sua "lezione", dimostra di non essere bene informato. Facciamo chiarezza.

Primo. Nessuno ha mai messo in discussione l’autorità del Sindaco ad emanare l’ordinanza. A dimostrazione di ciò, oltre al comunicato emanato ieri dalla Provincia nel quale si dichiara che " viene lasciata a ciascun sindaco la decisione su come agire sul proprio territorio", da questa mattina, proprio in osservanza dell’ordinanza, 6 coppie di tecnici della Provincia stanno effettuando verifiche su 23 edifici scolastici superiori ricadenti sul territorio comunale (su 56 in ambito provinciale), oltre al conservatorio ed al CFP, senza che vengano evidenziate situazioni di pericolo e di rischio per l’incolumità degli studenti.
Secondo. La segreteria del Sindaco ha telefonato alla segreteria del Presidente della Provincia per chiedere conferma del numero di fax al quale, un secondo dopo, è stata trasmessa l’ordinanza già numerata, datata e firmata, alle ore 15.03.
Terzo. Il Prefetto aveva convocato il "tavolo di crisi", alla presenza di Forze dell’ordine e Istituzioni, per le ore 15.00 (quale aggiornamento di quello già tenutosi alle ore 10.30), al quale ho partecipato insieme all’assessore alla Protezione Civile Zigiotto, in rappresentanza della Provincia, con particolare riferimento alla situazione delle scuole: risulta evidente come quella fosse la sede per aggiornasi sulla situazione delle verifiche effettuate. Peccato che il Sindaco l’ordinanza l’avesse già firmata.
Ribadisco che i tecnici della Provincia, nel corso della mattinata di ieri avevano già effettuato sopralluoghi di verifica a San Pietro in Cariano (il comune sede di istituti superiori più vicino all’epicentro della prima scossa) e, su chiamata delle scuole, a Villafranca, Bussolengo e in alcuni istituti della città, senza che fossero rilevati danni alle strutture.
Il risultato della chiusura delle scuole del Comune di Verona (e del Comune di Bardolino) è che oggi su oltre 31.000 studenti delle scuole superiori, circa 17.800 sono rimasti a casa, i restanti si sono recati regolarmente nelle loro scuole a seguire le lezioni.
Resta la convinzione che andare a scuola rappresenti il primo ritorno alla normalità, dopo avvenimenti quali quello di ieri, mentre un’ordinanza di chiusura delle scuole rischia di suscitare preoccupazione, proprio l’opposto di quella tranquillità che il Sindaco di Verona ieri professava.
Concludo confermando che oggi i nostri ragazzi che frequentano le superiori potevano andare nelle loro scuole in tutta tranquillità, ricordando che per la Giunta della Provincia di Verona la sicurezza nelle scuole è al primo punto del programma amministrativo. Senza paura di essere smentito”.

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