A Casaleone, tavola rotonda e concorso “Radicchio d’argento”

di admin
Un prodotto di nicchia, che va promosso con forza anche all’estero. L’olio d’oliva extravergine di Negrar condirà il pregiato vegetale.

Il 25 gennaio 2012, Casaleone e la sua terra faranno ogni sforzo per fare meglio conoscere il “Radicchio rosso”, vero vegetale nobile di produzione locale e, al tempo, IGP. Si raccoglie da ottobre a marzo, dopo un lavoro di mesi e mesi, dalla preparazione dei terreni, alla semina, all’irrigazione, al raccolto ed al confezionamento. Un procedimento che crea occupazione e ricchezza e che merita di essere fatto conoscere non solo in provincia o in qualche città, ma anche all’estero, dove oltre alla sua croccantezza, il radicchio dona ai piatti, con i suoi colori, bellezza e signorilità. Due elementi molto curati, questi, dalla cucina e dai buongustai dei nostri Paesi vicini, siti oltre il Brennero. Un cespo, un grande bocciolo, che sembra sorriderti, quando ti capita fra le mani.
      Il tutto è frutto dell’attenta ed accurata organizzazione da parte della Pro Loco “Carpanea” di Casaleone – presidente: Marica Faben, responsabile organizzativo: Enrica C. De Fanti, della Confraternita del Radicchio Rosso Veneto – presidente Pierfilippo Franzini e del Consorzio del Radicchio Rosso Veneto – presidente Lorenzo Ambrosi. Un gruppo in stretta collaborazione, in cui la buona volontà è alla base dell’agire, strettamente mirato a stimolare e ad approfondire la conoscenza, nonché l’importanza del “Radicchio” per meglio diffonderlo sui mercati, in direzione di un’alimentazione sana e nutriente. Il radicchio rosso è portatore di fibre, di vitamine e di alimenti d’alto valore per il corpo umano, nonché prodotto locale di stagione, “non d’importazione”, e frutto genuino del lavoro della nostra terra, sottolinea, con giusto orgoglio, l’assessore all’Agricoltura, Luigi Frigotto.
           La manifestazione di Casaleone prevede una conferenza-convegno, ore 18,00, sul tema “Le orticole nella dieta nutrizionale del terzo millennio” e il VII Concorso “Radicchio d’Argento”. Il Convegno, tenuto da importanti personaggi del settore, riguarda i seguenti temi: – alimentazione, – dietologia ed esaltazione dei vecchi sapori; – l’alimentazione del futuro; – organismi geneticamente modificati; – preconcetti sulla base obiettiva dell’alimentazione futura; – quadro alimentare e società moderna; – possibili deviazioni tecnologiche nell’alimentazione moderna e – importanza dei prodotti IGP per il benessere del fisico e nutrizionale.
           Il Concorso è di carattere prettamente gastronomico e si propone di fare conoscere anche fuori regione il nostro grande e nobile vegetale purpureo e venato di bianco argenteo. Fra più di milleduecento ristoratori da quattro Regioni (Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige) ben sei prepareranno pietanze, in base a ricette particolari, a base di radicchio rosso, le quali verranno scelte, sia con votazione da parte di tecnici dell’enogastronomia, sia da parte degli altri ospiti presenti. Attraverso il risultato finale, nella stessa serata, verrà proclamato il “Trofeo Radicchio d’Argento”. Convegno, cena al radicchio e valutazioni avranno luogo presso il ristorante “Da Aldo” di Aselogna di Cerea.
     Bella l’iniziativa della leggenda sulla nascita del radicchio rosso, creata a giustificazione della denominazione “Carpanea” della Pro Loco di Casaleone: furono alcune Ondine che, dal fondo del fiume Tartaro videro spuntare eburnei germogli, ai quali le stesse trasmisero il colore rosso dell’aurora… Con il “Radicchio rosso di Verona” risorse Carpanea, a suo tempo sommersa dalle acque del Tartaro, e così tornata a nuova vita… Una lode al creatore della leggenda e del diploma che la riporta…, portatore di luce e di vita, attraverso la semplice, ma bene studiata colorazione di alcuni germogli…
       A dare ulteriore sapore al “Radicchio rosso di Verona” sarà, durante la cena-concorso di Casaleone, l’olio extravergine dell’Associazione del Sovrano Ordine di Ercole, valorizzatore dell’olio della Valpolicella, di cui è attivo consigliere delegato Marco Gozzo, che vede nella promozione del suo olio e del radicchio, non solo motivi di creazione di ricchezza, ma anche di promozione del territorio e del paesaggio, quali elementi che vanno fatti conoscere, come valida alternativa ai cementifici dei centri cittadini.
        

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