Governo: operatività indietro tutta! No

di admin
Il grido che si ode da tutte le parti sociali con questo governo è indietro tutta. E’ strano, o forse no, ma tutti i cittadini quando pensano alle liberalizzazioni pensano alle liberalizzazioni di funzioni che subiscono tutti i giorni da terze parti, quando, queste, come capita sempre in Italia , tocca una delle loro aree…

 Allora  protestano, una sorte di  effetto nimby, non nel  mio giardino. Tutti protestano, tutti rivendicano   riti e ruoli  da salvatori della Patria economia. Tutti noi subiamo ogni giorno la violenza dello Stato padrone  ma poi  non accettiamo di essere  liberi di muoverci, di agire, di  non avere un Grande Fratello che ci culla e ci tutela, dalla nascita alla giovinezza, dalla maturità fino alla vecchiaia.  Pretendiamo tutele, siamo così drogati di  politica assistenziale che  passiamo per deficenti, incapaci di intendere  e di volere  e pretendiamo che lo Stato premuroso  ci tuteli ovunque.  Invece lo Stato deve liberalizzare, deve svincolare  tutti da pastoie burocratiche e da vincoli  infiniti. Siamo succubi ancora di leggi della Real Casa, dal 1861 in poi, siamo schedati, siamo seguiti  con telecamere, telefonini, bancomat e operazioni bancarie.  Il cervellone delle Finanze ci prende in carico  al momento della nascita e ci scarica ( forse) qualche decennio dopo  morti.  Anche se non  abbiamo niente da temere  dobbiamo temere questa mentalità, basta pochissimo a trasformare questo Stato democratico in uno antidemocratico. E’ ipotizzabile  che  oltre allo stellone italico,  se per ora  la cosa non  è riuscita, il  neo dittatore  non c’è più per la disorganizzazione di  moltissimi uffici ed alla disarticolazione  di moltissime parti dello Stato che non  sanno che fa la loro mano destra quando  muovono  la sinistra.  I dati poi sono  manipolati, quando va bene, se non taroccati. Su questi dati si impostano campagne  e illustri politologi si  infiammano con epiteti  che sembrano più verosimili se scurrili,  seguaci  di  quelle vecchie mai state moglie senza più voglie  che danno consigli come della canzone di De Andrè.  Invece  con le liberalizzazioni si deve andare avanti, sarà un cambiamento epocale, finalmente ci renderemo conto  di contare un  po’ di più  e di essere  persone più vere, occorre  solo un  po’ di attenzione  alla progressività dell’intervento che deve, in parte ridurre gli effetti  indesiderati,   come il  metadone con i postumi da droghe.   Già  abbiamo cominciato  dall’ultima  azione  da fare, le tasse mentre dovevamo cominciare dalla prima, la crescita, se poi ci fermiamo ora, quando  mai ci tiriamo fuori?

Condividi ora!