Torna il fondo anti-crisi. Erogati 6.000 euro alle famiglie

di admin
La somma è stanziata dal Comune di Nogarole Rocca e gestita dall’Unione, tramite i servizi sociali

Torna il fondo anti-crisi per le famiglie residenti a Nogarole Rocca. L’iniziativa, istituita con una delibera recente dall’Unione dei Comuni Tartaro-Tione, sta funzionando e sarà riproposta anche quest’anno per le famiglie residenti nei paesi che aderiscono al progetto: Nogarole Rocca, appunto, e Trevenzuolo.
Prosegue, dunque, questa opportunità per le famiglie bisognose che sono state colpite dalla crisi economico-finanziaria. Il fondo, infatti, è stato istituito nel 2009 pensando a coloro che hanno perso il lavoro o hanno subito modifiche tali da vedersi decurtato lo stipendio, cadendo in effettiva difficoltà economica.
«Il contributo – spiega il sindaco Luca Trentini – servirà loro per sostenere i pagamenti delle bollette o dell’affitto di casa. Il fondo è finanziato in modo autonomo dai singoli Comuni aderenti. Ciascuno di loro crea e dota di risorse il proprio fondo, “ricaricandolo” a seconda del bisogno e delle valutazioni di opportunità. Alla fine di quest’anno, come Comune di Nogarole Rocca, abbiamo stanziato ulteriori 6.000 euro per rispondere alle necessità rilevate nel nostro territorio».
Dal 2009 a oggi, il fondo si è rivelato uno strumento utile e ha registrato un aumento delle domande, più che raddoppiate a Nogarole Rocca, che conta oggi complessivamente circa 1.200 nuclei familiari: tre anni fa il Comune aveva stanziato 6.135 euro rispondendo a cinque domande; nel 2010 il fondo è stato innalzato a 8.885 euro, con sette domande prese in carico. Nel 2011 le richieste sono state 12 per una somma complessivamente erogata pari a 10.890 euro.
Possono chiedere il contributo economico i residenti, cittadini italiani o di un paese appartenente all’Unione Europea che siano in condizioni di regolarità di soggiorno. Ne sono, invece, escluse le famiglie in cui anche un solo componente sia proprietario di beni immobili, escluso l’alloggio di residenza o che hanno situazioni debitorie nei confronti del Comune.
«I requisiti principali si basano sulla situazione occupazionale dei membri della famiglia – continua Trentini –: almeno un componente, successivamente al 1° settembre 2008, deve aver subito una riduzione del reddito da lavoro dipendente pari o superiore al 20 per cento dello stipendio lordo mensile, per almeno tre mesi a seguito di cassa integrazione, mobilità, riduzione dell’orario di lavoro o altri provvedimenti sopraggiunti in caso di crisi aziendale e non dovuti al lavoratore. È contemplato anche il caso di licenziamento e le famiglie beneficiarie sono quelle che, a seguito di questa riduzione di reddito, si trovano al di sotto del cosiddetto “reddito minimo vitale”, cioè in difficoltà a far fronte al loro sostentamento economico».
Il contributo sarà calcolato sull’Idee, indicatore di disagio economico equivalente e andrà da un minimo di 400 euro a un massimo di 1500; questo indicatore messo a punto con il Fondo Anticrisi, misura la situazione di difficoltà al momento della domanda e senza basarsi sui redditi percepiti l’anno precedente, situazione che escluderebbe molte famiglie dall’accesso al fondo, per il fatto che verrebbero presi in considerazione redditi che non ci sono più a causa della crisi e dei suoi effetti.
Il fondo stanziato da Nogarole Rocca è stato trasferito al bilancio dell’Unione che ha curato l’istruttoria per l’assegnazione dei contributi economici agli aventi diritto. La somma stanziata potrà essere ulteriormente integrata a discrezione del singolo Comune e a seconda delle ulteriori necessità emergenti, con un altro  trasferimento al bilancio dell’Unione.
«L’obiettivo del nostro intervento – sottolinea Trentini – è quello di aiutare i nuclei familiari che vivono effettivamente momenti di difficoltà improvvisa, causati dalla perdita del lavoro. Li aiutiamo a far fronte alle spese di prima necessità, legate al pagamento di affitti e utenze, che devono sostenere nella delicata fase di ricerca di una nuova occupazione. Rimane, ovviamente, l’occupazione il vero rimedio al problema, ma è importante che, nel frattempo, la famiglia possa evitare il rischio di perdere la casa o le utenze indispensabili».
Il contributo può essere concesso per due volte, a distanza di sei mesi e le domande per accedere all’erogazione dei contributi economici dovranno essere presentate ai Servizi sociali dell’Unione, in via Roma a Nogarole Rocca.

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