“Social lending” per coprire fabbisogni finanziari!

di admin
Il nuovo esecutivo si è messo al lavoro, il discorso di Monti è stato impeccabile, nei toni quanto nei contenuti, e vedremo se questa volta ai discorsi seguiranno i fatti o, come al solito, le promesse politiche resteranno soltanto belle parole.

A voler per un attimo estraniarci dal contesto politico per soffermarci su quello strettamente economico, o meglio finanziario, perché a quanto sembra è proprio da li che arrivano i problemi, è lecito pensare che siamo tutti stati educati ad aprire un conto corrente e depositarci i nostri soldi.
Prendiamo lo zero virgola di interesse attivo e paghiamo le spese di gestione del conto. Considerato il tasso di inflazione in sostanza i nostri risparmi diminuiscono il loro valore. Le banche cosa fanno? Li prestano alle aziende per i motivi più svariati ed a tassi discretamente elevati.
Ma chi ci guadagna? I correntisti no, le aziende no … forse le banche?
Proprio per questo motivo negli ultimi tempi si è sviluppata una forma alternativa di ricorso al credito, il cosiddetto “social lending”.
Per social lending, in italiano prestito sociale, si definisce un prestito a titolo personale da parte di privati ad altri privati tramite internet.
In sostanza, tramite siti internet specializzati soggetti privati prestano ad altri privati, aziende comprese, il proprio denaro per coprire i fabbisogni finanziari più svariati. 
Sebbene il concetto sia il medesimo di quello bancario la filosofia è diversa … tassi più alti per chi finanzia e tassi più bassi per chi prende a prestito. La finalità è quella di lavorare ad un tasso chiamato di “equilibrio” vantaggioso per tutti tranne per l’intermediario, in questo caso non una banca.
Forse delle alternative al tradizionale sistema bancario ci sono si tratta magari di volerci provare e di rischiare un pochino. Tanto il famoso detto lo Stato paga sempre sembra non essere ormai più attuale. In pochi stanno speculando sulla massa, ma deve essere la massa a cambiare le regole trovando il coraggio di uscire dagli schemi. Forse se lo facessimo tutti sarebbero “loro” a doversi adeguare.

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