Lanciato il progetto Gins fra la Provincia di Verona, Piacenza e Ascoli Piceno

di admin
Oggi, nella Sala Cangrande del Palazzo Capuleti, in via delle Franceschine, il presidente Giovanni Miozzi ha partecipato al terzo incontro dell’Osservatorio Sicurezza Stradale sul progetto “Cambiare Strada: insieme per salvare una vita”, destinato alla prevenzione della mortalità soprattutto fra i giovani e sostenuto dal Ministero della Gioventù e dall'Upi..

Erano presenti l’assessore all’Istruzione e alle Politiche giovanili, Marco Luciani; la referente dell’Osservatorio nazionale della sicurezza stradale Anci-Upi, Annalisa Gramigna; i rappresentanti dei Comuni che hanno già aderito (Villafranca, Legnago, San Bonifacio, Bovolone, Verona) e della Croce Rossa.
La Provincia di Verona è la capofila del progetto “Cambiare Strada: insieme per salvare una vita” che ha l’obiettivo di produrre azioni concrete per salvare 25 mila vite umane nei prossimi anni. Per farlo si è cominciato con l’adesione alla “Carta Europea della Sicurezza Stradale”, che serve a diffondere le buone pratiche sulla sicurezza stradale con azioni preventive destinate soprattutto ai giovani utenti.
Durante l’incontro di oggi è stato comunicato che Verona, attraverso l’operazione “GINS – Giovani in Sicurezza”, trasmetterà la sua esperienza di capofila alle Province di Piacenza e Ascoli  Piceno per far sorgere un Osservatorio simile a quello scaligero. 
Nel prossimo incontro dell’Osservatorio veronese verranno esaminate le azioni preventive e informative da mettere in campo da parte delle Polizie municipali e delle scuole. Intanto, sono stati resi noti i dati Anci 2010 sull’incidentalità nel Comune di Verona che registra 14 decessi sulle strade urbane, con una media dello 0,8% sulla totalità degli incidenti. La media veronese è leggermente inferiore a quella nazionale che vede i mortali come l’1% degli incidenti generali. Sulle strade provinciali, invece, i decessi nel 2010 sono stati 64. I comuni dove si è registrato il numero maggiore di vittime sono: Zimella, Palù, Isola della Scala, Pastrengo, Colognola ai Colli. Seguono in questo triste primato Zevio, Cavaion veronese, San Pietro in Cariano, Sant’Ambrogio, Oppeano, Grezzana, Peschiera, Cerea, San Pietro di Morubio, Valeggio sul Mincio, Villabartolomea e Badia Calavena.
Presidente Miozzi: “Sono molto orgoglioso che la Provincia di Verona abbia partecipato al progetto ‘Cambiare Strada: insieme per salvare una vita’ e sono altrettanto felice che il nostro contributo prosegua con l’iniziativa ‘GINS – Giovani in Sicurezza’ con Piacenza e Ascoli Piceno. Penso che il primo progetto stia già dando i suoi frutti e sono emersi dati estremamente importanti, che fanno capire quanto ancora si debba lavorare in questo settore. Inoltre, se pensiamo che gli incidenti mortali sono 14 nella città di Verona e 64 sulle strade provinciali, ci rendiamo conto come un bilancio di 80 morti all’anno sia davvero allarmante. Siamo in prima linea per sollecitare l’adesione dei Comuni veronesi e mettere in rete alcune azioni concrete per diminuire gli incidenti”.
Assessore Luciani: “Durante questo terzo incontro del comitato provinciale per la sicurezza stradale si è fatto il punto sull’adesione dei Comuni della provincia di Verona alla ‘Carta Europea della Sicurezza Stradale’. A quelli già inseriti, se ne stanno aggiungendo sempre di più ed è un buon segnale perché tutti insieme cercheremo di raggiungere l’obiettivo ambizioso di salvare 25.000 decessi sulle strade nei prossimi anni. Un progetto sicuramente molto interessante che prosegue nelle scuole perché i primi destinatari dell’iniziativa, in termini di formazione e informazione, sono proprio i nostri studenti”.

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