Confcommercio Veneto si compra il debito pubblico

di admin
Compriamo il debito pubblico: Confcommercio Veneto ci sta. La Confederazione delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi lo ha deciso ieri sera, nell’ambito di un incontro regionale tra i vertici provinciali.

 “Serve uno scatto d’orgoglio – dice il presidente Massimo Zanon – Finché c’è la capacità di reagire c’è speranza: è questo il segnale che dobbiamo dare, soprattutto ai giovani, noi che siamo abituati a darci da fare più che a chiedere”.
Confcommercio Veneto, che conta oltre 50mila imprese, ha deciso quindi di raccogliere – anche attraverso i Consorzi Fidi del suo sistema confederale territoriale – l’invito lanciato da una pagina a pagamento del Corriere della Sera da un dirigente bancario, Giuliano Melani. L’iniziativa è stata colta con entusiasmo anche dal presidente di Confturismo Veneto (17mila imprese associate), Marco Michielli. “Il Paese c’è, le impresse ci sono, a dispetto della politica – dichiara Michielli – Rispondiamo volentieri alla ‘chiamata’ per i Buoni del Tesoro Poliennali perché riteniamo che, al di là dell’investimento, il gesto abbia una valenza psicologica formidabile”.
“Noi il segnale lo abbiamo dato – conclude il presidente di Confcommercio Veneto Massimo Zanon – Ora ci aspettiamo dalla politica una risposta che sia altrettanto chiara e, nel vero senso del termine, onorevole”.

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