Mostra: Stregati dalla luna

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Chi: Centro per la Cultura e le Arti Visive LE VENEZIE Mostra: Stregati dalla luna Luogo: Gipsoteca Libero Andreotti, Pescia PI Periodo: 12 novembre – 4 dicembre 2011 Inaugurazione: sabato 12 novembre ore 16:00 Stregati dalla luna... gli artisti Paolo Ferretton, Guglielmo Monti, Benedetto Pellizzari, Raffaele Pellizzari, Bertilla Sartor, Gabriele Scotolati lasciano il Castello di…

la missione esplorativa tra mura, torri, villa, barchesse ha permesso artifici, capricci, arabeschi stilistici in forma di allegria.
Esplorando i domini dello spazio (le consunte figure degli Schiavoni) e del tempo (la conoscenza di uno smisurato cedrus deodara), attratti dal mistero si lasciano sedurre dalle sembianze dei protagonisti di Libero Andreotti, fuse nel Monumento pubblico che si agita antistante il Castello.
Le ali della Vittoria si allargano, muovono nel volo la storia che non si intende finita. Il richiamo è Pescia, città del fiore, casa museo di Libero Andreotti.
Tra gli immacolati gessi dello scultore si insinua la fotografia di Ferretton che non archivia: smaterializza il procedimento nel diverso elemento linguistico per valutare criticamente la società contemporanea.
Il percorso dell’immagine in Raffaele Pellizzari è lento e lungo. Da un iniziale realismo il discorso si dibatte nei terreni cedevoli, allusivi e abbaglianti del fantastico attraverso determinati incontri di sutura per sovrapporre i luoghi del reciproco interagire.
La pittura di Monti è un diario di energie espressive, un poema di pensieri in divenire quasi a sistema stellare. Una sollecitazione misteriosa in cui immergersi, una lettura avvincente a stadi diversi nella creazione intellettuale.
In Benedetto Pellizzari le mutazioni figurali, a volte ironiche, fondono squisita abilità esecutiva a emozioni in soluzioni compositive di indubbia scelta razionale.
Scotolati recita, in abito moderno, violente e disastrose offensive le cui conseguenze non pesano mai. Il tema comico, aperto sul palcoscenico a ventaglio, si colora di tipi e di situazioni . Tuttavia è drammatico che si rida di eroi che, pur semplici caricature, restano uomini!
La Sartor, apprendista burattinaia, gioca con la sua bambola in una poesia tesa alla conquista dell’ombra. L’attrazione per l’inespressivo e unico cela segreti impenetrabili, la forza di suggestione induce a intuitive meditazioni sul modello dionisiaco mostruoso.
Ora, nella alte sale della Gispoteca, danzatrici leggiadre negano la solitudine e il silenzio.
Claudio Stefanelli e Luigina Bortolatto presentano l’esposizione.

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