“La scrittura creativa per una didattica relazione e dell’affettività”

di admin
Oggi, nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero, il presidente del Consiglio Antonio Pastorello ha presentato il nuovo metodo di scrittura creativa della professoressa Canarini, autrice del nuovo libro “La scrittura creativa per una didattica relazionale e dell’affettività”.

Erano presenti: Fabiana Canarini, docente e autrice dei volumi; Franco La Rocca, ordinario di Pedagogia speciale all’università di Verona.

Il testo è frutto di tre anni di ricerca effettuata dall’autrice attraverso il laboratorio di scrittura creativa, sperimentato nei corsi di specializzazione per gli insegnanti di sostegno SOS 800h/SSIS del Veneto. La metodica Canarini ha già trovato applicazione da parte di oltre 1.500 tra insegnanti ed altri professionisti impegnati nel recupero di allievi con handicap. 
Questo nuovo metodo propone un percorso che parte nell’intimo della persona e ha lo scopo di eliminare eventuali pregiudizi consci o inconsci, fino a raggiungere una nuova capacità relazionale verso l’altro. Dopo un percorso nel quale solo poche ma ferree regole costituiscono le linee guida, i partecipanti sono in grado di costruire un “campo mutuo e isomorfo” (cfr. Franco La Rocca, Nei Frammenti l’Intero, Franco Angeli, Milano).
“La scrittura creativa per una didattica relazionale e dell’affettività” è l’ultimo testo pubblicato dalla professoressa Canarini e segue ad altri, già indirizzati al discorso educativo mai esaustivo per la sua complessità. Da citare anche il libro I mediatori in Educazione Speciale, Franco Angeli, Liano, 2008, che contiene molti interventi di mediatori specializzati in educazione speciale quali musicoterapia, informatica, logogenia e altri. Equilibrio di personalità, flessibilità e capacità di accoglienza piena sono alla base di un buon progetto educativo e nelle professioni d’aiuto alla persona: la dottoressa Canarini fa di queste capacità il proprio punto di forza.
Presidente Pastorello: “E’ un piacere per me oggi presentare il nuovo libro della professoressa Canarini dal titolo “La scrittura creativa per una didattica relazionale e dell’affettività”. Questo testo arriva dopo un lavoro di tre anni svolto con docenti di sostegno e si rivolge sia a coloro che hanno a che fare con persone in difficoltà, ma anche a tutti quelli che vogliono maturare la propria interiorità. Sono convinto che farebbe bene a molti affinare la capacità di ascolto rispetto  alle esigenze del prossimo. La cronaca quotidiana ci manda continui esempi di una diffusa mancanza di riflessione”.
Professoressa Canarini: “Posso descrivere questo laboratorio, rivolto a coloro che lavorano a contatto con persone in difficoltà, con due aggettivi: grande fatica e grande gioia. Le regole base sono la capacità di ascolto e la sospensione di ogni giudizio; in questo modo i miei allievi guadagnano fiducia e riescono a scrivere spontaneamente, senza porsi censure. Alla fine del percorso avranno raggiunto una maturità interiore che andrà a tutto vantaggio dei soggetti che si troveranno ad aiutare”.
La Rocca: “I corsi della professoressa Canarini concentrano l’attenzione sulla scrittura pura e senza censura, permettono così di raggiungere un equilibrio interiore fondamentale per riuscire a dominare la propria affettività. L’insegnante di sostegno, così come l’operatore che si occupa di malati o anziani, deve essere in grado di esprimersi chiaramente in modo da mettere a proprio agio la persona che sta aiutando e consentirgli di entrare in sintonia con chi ha di fronte”.

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