Cos’è. Il Forum italo/russo

di admin
Cooperazione per la modernizzazione e l’innovazione - è da 4 anni l’unico appuntamento di incontro e confronto fra rappresentanti del mondo istituzionale, politico ed economico dei due Paesi.

L’Energia, finanziamenti e investimenti, innovazione, design industriale, infrastrutture e telecomunicazioni sono i temi al centro della due giorni a cui partecipano personaggi chiave dell’economia russa e italiana riuniti per verificare e aumentare le possibilità di interscambio per entrambi i Paesi. Sul tavolo le future possibilità bilaterali di business alla luce anche di importanti progetti di investimento che la Russia sta attuando sul proprio territorio.
Filo conduttore delle due giornate i temi dell’innovazione e della modernizzazione: strumenti fondamentali per la crescita della Federazione Russa che nel 2010 ha varato una politica di rilancio di settori strategici e ad elevato impatto tecnologico, come l’aerospazio, il medicale, le nanotecnologie, il biotech e le energie rinnovabili. Obiettivo: implementare la crescita del Paese, attraverso nuove specializzazioni e, allo stesso tempo, attirare investimenti stranieri (per i quali sono previste agevolazioni fiscali, dal rimborso dei dazi fino, in particolari casi, all’esenzione dell’Iva).
Sei le sessioni di lavoro in programma al Forum italo – russo. Giovedì 27 ottobre 2011, prima sessione: “Stimoli statali all’innovazione e modernizzazione”; seconda sessione: “Energie alternative e rinnovabili, risparmio energetico”; terza sessione: “Processi produttivi, innovativi e design industriale”. Venerdì 28 ottobre 2011, prima sessione: “Finanziamenti, private equity e venture capital”; seconda sessione: “Infrastrutture. Spazio e telecomunicazione. Trasporti e logistica”; terza sessione: “Materiali da costruzione e domotica”.
PRESENZE
Il Forum italo – russo si caratterizza per la presenza di importanti autorità, rappresentanti del mondo produttivo ed imprenditoriale, esponenti della politica e dei governi italiano e russo.
In evidenza tra le presenze russe: Grigoriy Rapota, rappresentante del Presidente della Federazione Russa nel distretto federale Privoljskiy; Svetlana Orlova, vice presidente del Senato della Federazione Russa; Aleksandr Shokhin, presidente dell’Unione degli industriali russi; Alexey Beltyukov, vice presidente del Fondo Skolkovo; Sergey Chernin, presidente Gazenergostroy; Dmitry Shugaev, vice direttore Russian Technologies State Corporation; Yulia Chernikhovskaya, vice direttore generale Agenzia energia Federazione russa; Andrey Akimov, Presidente e AD Gazprombank; Mikhail Baydakov, Consigliere del presidente delle Ferrovie dello Stato della Federazione Russa. Presenti, inoltre, i vertici delle 4 banche russe più importanti della Federazione; l’Ambasciatore Aleksey Meshkov e Sergej Jastrezhembskij, Ambasciatore straordinario della Federazione Russa.
Tra gli interventi italiani: Romano Prodi, presidente della Fondazione per la collaborazione tra i popoli,  Riccardo Villari, sottosegretario ministero Beni e attività culturali; Giuseppe Pizza, sottosegretario ministero Istruzione, università e ricerca; Giovanni Lelli, presidente Enea; Paolo Pininfarina, presidente Pininfarina; Antonio Fallico, presidente Zao Banca Intesa Russia; Enrico Saggese, presidente Agenzia spaziale italiana; Rosario Alessandrello, presidente Camera commercio italo-russa.
SCENARIO ECONOMICO RUSSIA
La Russia è il più grande Stato al mondo (oltre 17 milioni di chilometri quadrati) con un’economia fondata prevalentemente su un’elevata disponibilità di materie prime: dall’agricoltura, al petrolio, al gas. La Russia è il primo fornitore di gas dell’Unione europea ed è anche il primo Paese esportatore al mondo di cereali.
Nel 2010 il Pil della Federazione Russa ha superato i 2.200 miliardi di dollari, + 4 per cento sul 2009: il più importante tasso di crescita fra i Paesi del G8. Per il 2011 si prevede una crescita del 4,2%. Buona anche la performance sul fronte del lavoro con un tasso di disoccupazione sceso, negli ultimi 12 mesi, dal 9 al 7,2 per cento. Entro l’inizio del 2012, mantenendo gli attuali parametri, dovrebbero essere risanate le perdite dovute alla recessione globale. Inoltre secondo il Financial Times, nel 2010 il valore complessivo delle azioni quotate alle borse russe è salito del 49% rispetto all’anno precedente.
A differenza dell’Italia, l’ossatura dell’economia russa è data da imprese di grandi dimensioni, mentre le pmi non superano il 15% del Pil.
RUSSIA: OBIETTIVI AL 2020
Secondo il ministero dello Sviluppo economico della Federazione Russa, gli obiettivi che il Paese dovrà raggiungere nei prossimi 10 anni sono: lo sviluppo delle spese per l’innovazione fino al 3% del Pil; l’inserimento di almeno 5 atenei russi fra le prime 200 università al mondo; l’innalzamento fino a 2,5-3mila brevetti/anno registrati da persone fisiche o giuridiche russe negli uffici di Stati Uniti, Unione europea e Giappone; la stabilità macroeconomica, incentivando le spese statali a favore della scienza, delle innovazioni e degli investimenti sul capitale umano.
RUSSIA: I GRANDI PROGETTI
Tra le grandi opere dei prossimi anni, 7 sono i top-progetti russi per un valore complessivo di investimenti di 20mila miliardi di rubli (pari a circa 468,3 miliardi di euro): l’ampliamento di Mosca; le Olimpiadi invernali di Sochi nel 2014 e le Universiadi a Kazan nel 2013; i campionati mondiali di hockey nel 2016 e i Mondiali di calcio nel 2018; il rilancio del Caucaso del Nord; la costruzione dei gasdotti North e South Stream e del gasdotto Altai; il summit Apec del 2012; il sistema di navigazione satellitare globale russo Glonass, oltre a Skolkovo.
RAPPORTO CON L’ITALIA
Secondo i dati Istat, il valore degli scambi commerciali nel 2010 ha toccato i 21 miliardi di euro, il 13% in più sul 2009. L’Italia, per volume complessivo dell’interscambio, è – per la Russia – il quarto partner commerciale dopo Olanda, Cina e Germania. Per l’Italia, invece, la Russia rappresenta il terzo più importante partner economico-commerciale al di fuori dell’Unione europea, dopo Stati Uniti e Cina. A valore, nel 2010 l’export italiano è stato pari a 7,9 miliardi di euro (+23% sull’anno precedente), mentre le importazioni dalla Russia si sono fermate a 13 miliardi di euro, il 7,5% in meno rispetto al 2009.
Fra i settori di punta negli scambi commerciali, per la Russia è in testa il segmento dell’energia, per l’Italia la meccanica strumentale (25% dell’export totale 2010), abbigliamento (21%) e mobili (9%). All’inizio del 2011 hanno registrato un boom (+71%) le esportazioni dall’Italia di macchine agricole.
Quanto agli investimenti diretti esteri (IDE) netti italiani in Russia nel 2010 hanno raggiunto i 757 milioni di euro (+ 4,2% sul 2009). La principale destinazione degli investimenti italiani riguarda il settore energetico, ma si stanno rafforzando i settori ad alto contenuto tecnologico, le telecomunicazioni, settore automobilistico, elettrodomestici, agroalimentare, banche.
Quanto agli investimenti esteri russi in Italia, nel 2010, si sono fermati a 112 milioni di euro contro i 343 dell’anno precedente (fonte: Eurostat per ministero Sviluppo economico).
TEMI PRINCIPALI
Giovedì 27 ottobre 2011.
Stimoli statali all’innovazione e modernizzazione (h 10.45-12) Secondo previsioni interne alla Federazione Russa, se la crescita del Pil nei prossimi dieci anni rispetterà l’andamento del biennio 2010-2011, entro il 2020 la Russia non farà più parte dei Paesi Brics (che comprendono il Brasile, India, Cina e Sudafrica, oltre alla Russia), ma entrerà a far parte delle prime 5 economie al mondo. Per raggiungere tale obiettivo la Russia dovrà almeno raddoppiare la produttività del lavoro nei prossimi dieci anni, per aumentare la proporzione di prodotti innovativi sul totale della produzione, dal 12 al 25-35 per cento. I nuovi piani di sviluppo della Federazione Russa e le opportunità per l’Italia saranno illustrati da importanti esponenti politici ed economici, tra i quali Svetlana Orlova, vicepresidente del Consiglio della Federazione dell’Assemblea federale della Federazione Russa, Alexandra Levitskaya, viceministro dello Sviluppo economico della Federazione Russia.
Energie alternative e rinnovabili, risparmio energetico (h12.15-16.45) Tra le azioni programmate la Russia punta a diminuire il peso che le risorse energetiche tradizionali hanno sul Pil nazionale. Obiettivo al 2020 è ridurre  il consumo energetico del Paese del 40%, rilanciando parallelamente un piano di sviluppo delle energie da fonti rinnovabili che oggi pesano per meno dell’1% sul totale della produzione. La Russia, in particolare, nei programmi energetici fino al 2020 si è posta l’obiettivo di ottenere il 4,5% dell’energia da fonti rinnovabili e di incrementare il business legato all’esportazione di componentistica per impianti innovativi.
Inoltre, sul fronte del trasporto pubblico, Mosca ha in programma di introdurre nel 2015 fino a 13.500 elettro-bus. Tra gli interventi: Dmitry Shugaev, vice direttore Russian Technologies State Corporation; Yulia Chernikhovskaya, vice direttore generale Agenzia energia Federazione Russa; Giovanni Lelli, presidente Enea; Igor Akhmerov, presidente Avelar Energy Group del gruppo Renova.
Processi produttivi, innovativi e design industriale (h 17) Modernizzare, innovare, migliorare le performance e l’estetica di processi e prodotti è uno degli obiettivi della Federazione Russa. I rapporti fra Italia e Russia, in questo frangente, sono consolidati e con ampi margini di crescita. Tra le partnership annunciate quella con Pininfarina, una delle realtà di design più rinomate al mondo, che potrebbe entrare nel mondo dell’auto nella Federazione Russa, attraverso una duplice collaborazione: in Russia, grazie ad un accordo con la ZIL di Mosca, per produrre limousine e vetture di lusso; in Italia, attraverso un’intesa con la russa Avto VAZ per produrre la Lada Niva nel nostro Paese.
Recentemente, inoltre, Finmeccanica tramite la società Selex Elsag si è aggiudicata una commessa da 50 milioni di euro in Russia per la realizzazione del nuovo centro di smistamento postale automatizzato per la città di Rostov. L’impianto servirà 2.500 uffici postali e più di 50 nodi logistici di comunicazione.
Lo scorso anno è stato presentato il nuovo brand di oli motore G-Energy, frutto di una collaborazione fra la Russa JSC Gazprom Neft e Giugiaro Design.
Venerdì 28 ottobre 2011.
Finanziamenti, private equity e venture capital a supporto di progetti innovativi (h 9-13) Sicurezza finanziaria nazionale e stabilità economica: due obiettivi nel mirino del governo russo che, già nel 2008, aveva varato un progetto per realizzare un centro finanziario di livello internazionale e promuovere il rublo sui mercati esteri. Il sistema finanziario russo è dominato dalle banche commerciali, che detengono il 90% del totale degli asset finanziari (fonte: Ufficio studi economici Sace). Nel sistema bancario sono presenti oltre 1.000 banche e le 24 banche statali detengono circa un terzo delle attività bancarie totali e il 60% dei depositi. I 5 principali istituti controllano il 43% delle attività totali.
Presenti, tra gli altri, Anatoly Tikhonov, primo vice presidente di Vnessheconombank; Wolfgang Skrybot di Gazprombank; Gregorio De Felice, responsabile del Centro ricerche del Gruppo Intesa San Paolo; Carlo Stocchetti, direttore generale Mediocredito Italiano Gruppo Intesa San Paolo e Sergey Borisov, presidente Opora Russia e vice presidente Sberbank; Vasily Titov, vice presidente di VTB.
Infrastrutture. Spazio e telecomunicazione. Trasporti e logistica (h 14-15.30) Nel 2010 il volume dei carichi trasportati da camion e altri mezzi motorizzati ha superato i 5,2 miliardi di tonnellate, pari al 68% di tutti i trasporti cargo della Russia (con una crescita in volume del 10,6% sull’anno precedente).
Nel 2010 sono stati utilizzati 5,5 milioni di mezzi per i trasporti cargo, con un aumento dei privati. Le strade asfaltate in Russia misurano complessivamente 543mila chilometri. Dai dati 2010 della Federazione internazionale delle ferrovie per il settore mondiale delle merci emerge un aumento medio complessivo del 3,4%, misurato in tonnellate per chilometro (ton/km). E la Russia ha registrato la performance migliore: +8 per cento. La Federazione Russa rappresenta quasi un quarto di tutte le ton/km trasportate nel mondo.
Materiali da costruzione e domotica (h 15.45-18) Il mercato della domotica, in Russia, vale oltre 500 milioni di dollari (dato 2009), concentrato per il 79% a Mosca e a San Pietroburgo e principalmente nel settore del commerciale e del business. Nei prossimi 4-5 anni si prevede che il mercato della domotica possa crescere del 15-17% circa ogni anno, sfruttando la sinergia con i settori del risparmio energetico e del green housing.

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