“I Diritti Umani a livello locale. L’Esperienza di Verona

di admin
Si è tenuto questa mattina, in sala Gozzi a palazzo Barbieri, il convegno “I diritti umani a livello locale.

 L’esperienza di Verona”, promosso dalla Presidenza del Consiglio comunale e dal Difensore Civico del Comune di Verona. L’incontro rientra nell’ambito della “Settimana europea della Democrazia locale 2011” indetta dal Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa. “Uno dei principali diritti sanciti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite – ha detto il presidente del Consiglio comunale Pieralfonso Fratta Pasini – è sicuramente il diritto alla democrazia, ovvero la possibilità di partecipare al governo del nostro Paese e della nostra città non solo nel momento delle elezioni ma verificando poi il lavoro svolto dagli amministratori, avanzando proposte e avendo la possibilità di un confronto continuo e costruttivo con l’eletto. La Settimana europea della Democrazia locale è l’occasione che spinge noi amministratori a compiere una riflessione sulle modalità con cui possiamo permettere, anche a livello locale, che i cittadini facciano valere questo diritto. Per quanto riguarda il Consiglio comunale di Verona, in questi anni molto è stato fatto per implementare, attraverso l’uso delle tecnologie telematiche, la democrazia digitale. È stata data quindi la possibilità ai cittadini non solo di partecipare tramite internet alle sedute del Consiglio comunale o ai convegni come quello di oggi, ma anche di accedere a tutte le informazioni al fine di promuovere la trasparenza tra elettore ed eletto”. “Viviamo in una società dove spesso si parla di sicurezza ma quasi mai di sicurezza sociale – ha spiegato l’assessore ai Servizi sociali Stefano Bertacco – tema che invece sta molto a cuore a questa Amministrazione che in questi anni grazie alle consulte ha cercato di collaborare e lavorare insieme alle associazioni del territorio per garantire a livello locale la difesa dei diritti umani. Con la Consulta delle persone con disabilità è stato portato avanti un percorso di arricchimento reciproco che ha permesso di creare una rete sociale per affrontare diverse problematiche, una su tutte il trasporto. Grazie ad un coinvolgimento con le cooperative sociali infatti è stata creata una centrale operativa che gestisce la circolazione dei pulmini predisposti a questo servizio, eliminando tempi di attesa e disguidi. Con la Consulta della Famiglia abbiamo lavorato per la promozione dei nuclei familiari elaborando diversi progetti tra i quali “W gli sposi”, un momento di accompagnamento e di discussione per le coppie. Stiamo inoltre organizzando dei “Corsi di grammatica umana” e un convegno per l’elaborazione di proposte che agevolino le famiglie. La crisi economica ci impone di rivedere delle scelte e trovare nuove soluzioni che non vadano però a toccare i diritti maturati e i servizi ottenuti in questi anni. Infine abbiamo istituito il Tavolo dei saggi e lo Sportello sociale che oggi conta più di seicento contatti mensili e ci permette di dare risposte immediate e di far conoscere i servizi esistenti”. Sono intervenuti poi il Difensore civico Stefano Andrade Fajardo su “La difesa civica e la tutela non giurisdizionale dei diritti nell’Ente locale” e la Garante dei diritti delle persone private della libertà personale Margherita Forestan su “L’isola che non c’è – Il carcere di Montorio”. I progetti sviluppati in ambito europeo sono stati illustrati da Maria Baroni in rappresentanza del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa. Presente al convegno anche Stefano Tonellotto dell’associazione “Gioventù per i Diritti umani”.  

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