Defibrillatori nelle scuole superiori di Verona

di admin
Oggi, al Palazzo Scaligero, il presidente Giovanni Miozzi e l'assessore alle Politiche per l'istruzione Marco Luciani hanno consegnato 15 defibrillatori semiautomatici ad alcuni istituti superiori di Verona e provincia.

Erano presenti: il presidente nazionale dell’Associazione Italiana Soccorritori (A.I.S.) Fabio Debortoli; il responsabile Enti della Banca Popolare di Verona Giovanni Marco Castellani; il direttore U.O. 118 e rappresentante dell’ULSS 20 Osvaldo Orsi; il Responsabile Formazione di SUEM 118 Massimiliano Maculan; il direttore dei Servizi Sociali dell’ULSS 21 Grottola Raffaele; il Dirigente Medico del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Bussolengo Giampaolo Battizzocco; il dirigente dell’Ufficio Scolastico di Verona Giovanni Pontara; in rappresentanza di IRC Comunità Massimiliano Gregori; i dirigenti scolastici degli Istituti coinvolti.
I presidi salvavita sono distribuiti a enti e istituzioni del territorio nell’ambito di un progetto regionale volto a scongiurare il pericolo di arresto cardiaco, a cui possono essere soggetti anche i giovani specialmente in seguito all’attività fisica.

Presidente Miozzi: “Presentiamo oggi i frutti di un importante lavoro di collaborazione tra diversi enti del territorio, che vede la consegna dei defibrillatori semiautomatici ad alcune scuole di Verona. Con questo progetto è stato possibile, con passione e impegno, sviluppare la sensibilità tra gli studenti perché purtroppo i malori avvertiti dai ragazzi, specialmente durante le attività fisiche, non sono casi isolati. Il pensiero di poter salvare anche una sola vita ci fa sentire orgogliosi del progetto che abbiamo sostenuto. L’obiettivo per il futuro è di fornire queste attrezzature a tutte le scuole della provincia e anche agli uffici pubblici, rendendoli così sempre più sicuri proprio in virtù dell’alto numero di cittadini che ogni giorno li frequentano”.
Assessore Luciani: “Apriamo con grande orgoglio questa cerimonia di consegna dei defibrillatori a 15 scuole superiori veronesi. Alcuni dati molto significativi, tra cui la consistenza della popolazione studentesca che si aggira intorno alle 35.000 persone, dimostrano che la scelta di destinare queste apparecchiature alle scuole è stata una scelta ben ragionata. I defibrillatori possono essere usati solo da chi ha ricevuto una specifica formazione, per questo ben 130 insegnanti, appartenenti a 21 scuole diverse, hanno seguito il corso che li ha resi competenti a svolgere tale compito. I professori potranno intervenire all’interno della scuola ma anche in un raggio di circa 100 metri al di fuori di essa. I loro nomi sono infatti inseriti in un database del 118, il quale li allerterà, mediante SMS, di eventuali urgenze che potranno verificarsi nel raggio d’azione loro assegnato e per le quali interverranno entro pochi minuti. La scuola diventa così un punto di riferimento non solo per coloro che si trovano al suo interno, ma per tutta la comunità”.
Direttore U.O. 118 Orsi: “Voglio innanzitutto ringraziare la Provincia per l’ospitalità e per il sostegno che ha fornito all’iniziativa. Queste apparecchiature medicali consentono di risolvere situazioni di emergenza che causano una morte improvvisa per arresto cardiaco, evento abbastanza frequente su tutto il territorio nazionale. Solo nella Regione del Veneto si registrano tra i 4.000 e i 4.500 decessi annui, di cui non pochi avvengono in età giovanile e durante l’esercizio di attività fisica, che ne è fattore scatenante. I defibrillatori semiautomatici potranno essere utilizzati anche da personale non sanitario, in quanto contengono al loro interno un software che analizza la situazione cardiaca del paziente e trasmette una scarica elettrica che varia proprio in base alla condizione rilevata. L’utilizzatore del dispositivo dovrà comunque aver ricevuto un’apposita formazione, così come stabilito dalla legge regionale del 2002. Nel prossimo quinquennio contiamo di ricevere altri defibrillatori, che vorremmo distribuire anche in altri luoghi, come gli aeroporti e le farmacie”.
Presidente nazionale A.I.S. Debortoli: “Quella di oggi è un’iniziativa nata nel settembre dell’anno scorso e accolta favorevolmente dalla associazione che io rappresento, la quale si è subito attivata e ha stretto proficue collaborazioni con gli enti qui presenti. Molto importante è stato però, ai fini dell’avvio, anche l’accordo con Medtronic, la fondazione che ha finanziato i corsi di formazione per gli insegnanti. L’abilitazione dei professori, che ha durata di un anno, ha consentito anche ai ragazzi di apprendere la tecnica di rianimazione cardio-polmonare. L’obiettivo che ci poniamo ora è quello di far sì che sempre più ragazzi apprendano questa tecnica, al fine di poter essi stessi essere d’aiuto a chi gli sta intorno”.
Dirigente Ufficio Scolastico Pontara: “L’Ufficio Scolastico è soddisfatto di notare una forte presenza e un forte impegno da parte della scuola veronese in questi programmi così importanti, che vanno a favore dei ragazzi e li formano a livello personale prima che culturale. L’idea di coinvolgere le scuole si è confermata vincente proprio per il suo meccanismo a cascata: la formazione degli insegnanti si è riversata sui loro studenti per intervenire nei casi di emergenza. Ora cercheremo di estendere questo progetto a tutte le scuole di Verona e provincia, con l’auspicio di ampliare le possibilità di intervento”.

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