Commento del presidente di ATV Massimo Bettarello

di admin
“L’analisi del Rapporto di Legambiente, da cui emerge come Verona sia penalizzata nell’offerta di trasporto pubblico ai suoi cittadini rispetto ad altre città, ci conferma nella necessità di proseguire la nostra battaglia per ottenere dalla Regione maggiore equità nella distribuzione dei finanziamenti”.

E’ il commento del Presidente di ATV Massimo Bettarello ai dati pubblicati dal Sole 24 Ore che vedono la nostra città agli ultimi posti tra i grandi centri urbani per quanto riguarda l’offerta di trasporto pubblico, calcolata in termini di chilometri percorsi dagli autobus in rapporto agli abitanti.
“Il dato rispecchia la realtà, ma l’analisi è presto fatta” puntualizza Bettarello:”I chilometri finanziati all’anno per la nostra città sono 6,7 milioni, ed equivalgono a 25,3 km per abitante, vale a dire la quota più bassa tra le principali città del Veneto. Basti pensare che Padova riceve finanziamenti per 31,3 km/abitante, Vicenza per 36,7 km/abitante, Treviso per 37,5 km/abitante ed addirittura Venezia – o meglio Mestre -, per il solo servizio su gomma ottiene finanziamenti per 78,2 km/abitante. Situazione analoga vale anche per il servizio extraurbano”.
 “La sperequazione – continua Bettarello – è evidente, così come è evidente a tutti che in un momento come questo in cui le risorse sono ridotte al lumicino, certi privilegi diventano insostenibili ed è necessario procedere ad un riequilibrio. Praticamente metà dei 250 milioni di euro del fondo regionale per il trasporto del 2011 viene infatti assorbito dall’area veneziana, che riceve, oltre a delle ingentissime risorse per i servizi autobus, ulteriori 47,7 milioni di finanziamenti per la sola navigazione. Un controsenso, se consideriamo che, grazie alle elevate tariffe praticate ai turisti, questo servizio permette di realizzare consistenti utili, utili che vengono girati al Comune di Venezia, e dovrebbe quindi essere considerato a buon diritto commerciale”
In tema di trasporto pubblico dunque la “lontananza” dal Capoluogo ancora una volta penalizza pesantemente il territorio scaligero, sia in termini di finanziamenti, ma anche di infrastrutture: “Teniamo conto – sottolinea ancora il Presidente di ATV – che, sempre nel campo del trasporto pubblico locale, nel Veneto Orientale è già operativo il Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale (SFMR), quindi treni e stazioni locali funzionano come efficace supporto alla rete del trasporto su gomma andando ad aumentare e integrare l’offerta di servizi di tutta l’area attorno a Venezia. E anche questo servizio è pesantemente contribuito dalla Regione. Nella nostra zona invece, per le infrastrutture della rete ferroviaria locale non è stata nemmeno completata la progettazione”.
“Purtroppo certe posizioni di privilegio sono ormai consolidate da oltre trent’anni di storia e risultano difficili da scardinare. Pensiamo solo che la commissione tecnica costituita tra tutte le province venete per decidere la distribuzione dei 10 milioni di euro derivanti dall’assestamento del bilancio regionale ha concluso i suoi lavori a giugno ma ogni decisione è bloccata a causa della posizione contraria di Venezia. Si tratta di briciole rispetto alle necessità reali del trasporto pubblico, ma queste risorse ci permetterebbero almeno di limitare tagli a un servizio che, come rileva Legambiente, dovrebbe invece essere incrementato per far fronte a tutte le varie esigenze che anche in questi giorni hanno trovato spazio su giornali e televisioni locali ”.

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