Fratello, amico o nemico?

di admin
Giornata di studi sulle Scienze delle religioni alla Fondazione Centro Studi Campostrini lunedì 17 ottobre dalle 10 alle 18 insieme a filosofi, antropologi e sociologi sull’immagine dell’Altro.

“Fratello, amico o nemico?” è il titolo del seminario sulle Scienze delle religioni sull’immagine dell’Altro da diversi punti di vista, organizzato lunedì 17 ottobre dalle 10 alle 18 dal Centro studi del Fenomeno religioso della Fondazione Centro Studi Campostrini in via Santa Maria in Organo, 4, a Verona. Esponenti di varie discipline, dalla filosofia (come Olivia Guardaldo e Vincenzo Vitiello), all’antropologia (Francesco Remotti), fino alla sociologia (Vincenzo Pace), si confronteranno partendo da diversi percorsi di ricerca.
Fino a che punto si possono estendere i legami di fratellanza? Si deve riconoscere come fratello solo chi è vincolato da legami di sangue o di appartenenza etnica, oppure si può parlare di una fratellanza universale che sancisce il primato dell’uguaglianza di tutti gli individui? Attraverso l’intervento di significative personalità provenienti da diverse esperienze di ricerca, la giornata studi si propone di indagare l’ideale della fratellanza a partire da differenti percorsi culturali, con il fine di valutare possibili punti di incontro o inconciliabili discontinuità in un momento storico in cui la relazione con l’altro si pone al centro del dibattito politico ed ideologico. Ampio spazio verrà offerto al dibattito con i presenti. L’ingresso è libero.
Il programma del seminario di lunedì 17 settembre prevede alle 10 l’intervento “L’abbraccio impossibile fra Giacobbe ed Esaù” di Davide Assael, collaboratore della Fondazione Centro Studi Campostrini. Ne discutono Vincenzo Pace, ordinario di Sociologia generale e docente di Sociologia della religione nella facoltà di Scienze politiche dell’Università di Padova, e Giacomo Petrarca, dottorando all’Università Vita e Salute San Raffaele. Alle 11.15 l’intervento “Agli estremi dell’intimità: gli altri in noi  / noi negli altri” di Francesco Remotti, ordinario di Antropologia culturale ed etnologia dell’Africa e presidente del corso di laurea in Comunicazione interculturale nella facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Torino, sarà discusso da Stefano Allovio professore associato di Antropologia culturale nel dipartimento di Geografia e scienze umane dell’Ambiente dell’Università di Milano, e Adriano Favole, docente di Storia dell’antropologia ed etnologia dell’ Oceania all’Università di Torino. È prevista la prima tavola rotonda alle 12.15.
Dopo la pausa alle 14.15 riprende Olivia Guaraldo, docente di Filosofia politica all’Università degli Studi di Verona, con il contributo “Più fratello che nemico: Antigone e la disobbediente ostinazione femminile per il corpo”. Ne discutono Marianna Esposito, dottore di ricerca in Filosofia politica all’Università di Salerno, e Lorenzo Bernini, docente di Filosofia politica all’Università degli Studi di Verona. Alle 15.30 Vincenzo Vitiello, filosofo dell’Università Vita e Salute San Raffaele, parla di “De Amicitia. Derrida critico di Schmitt”, di cui discuteranno Davide Grossi, dottorando dell’Università Vita e Salute San Raffaele, e Giulio Goria, dottorando dell’Istituto italiano di Scienze umane.

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