Che schifo questa manovra

di admin
Eppure è stato un miracolo!

Ed ora, San Tremonti Beato!
Una manovra da turasi  le narici,  però, dopo il  miracolo, avanti con la beatificazione del fiscalista Tremonti!
Con grandi plausi  arrivano le fiducie su una manovra che  ha il nome di Tremonti ed il cognome di Napolitano. Le misure, in un momento  di coraggio istituzionale,  si sono  arrestate  ai soliti noti. Le promesse di intervento sono  molte e si  è parlato  di miracolo. Le liberalizzazioni   e le semplificazioni tutti le chiedono, nessuno le vuole seriamente, appena si parla di mercato subito  gli avvocati presenti in sala hanno fatto sapere che no, non avrebbero votato. E con loro i medici, i notai, i commercialisti, ecc. Le tasse colpiscono la massa e sono tutte  secche e non  proporzionali. Anzi se uno sta peggio e non ha di che guardarsi la salute, con i ticket che paga diventa  conveniente, ma moralmente scorretto,  andare da un medico  in privato ed  arrangiarsi come può,  almeno  non aspetta anni. Per  l’altra tassa fissa i bolli,  visto che i soloni dicevano che vanno tassate le rendite ( quali rendite che, in genere,  da anni,  chi ha risparmi viene falcidiato e perde) non esistendo materia imponibile  si inventa una patrimoniale  anticostituzionale con la fretta e il beneplacito di tutti. Gli elementi   positivi dovrebbero essere  i tagli alla politica e a chi ha maturato svariate pensioni, ma la cosa non  è molto chiara e vedrete che scatteranno le solite interpretazioni  benevoli in  più, forse si è sbloccato quell’assurdo vincolo  per i sindaci  attenti ai propri  comun, i  che era il patto di stabilità. Tagli alla stampa di partito, ai partiti per le spese elettorali, alle prebende  delle varie caste, non se ne vedono; qualcosa in  materia di incompatibilità ( basta tre o quattro  poltrone per la stessa persona?)  dovrebbe venire avanti. Una fetta importante della manovra (circa 20mld),  è tabu: sono le agevolazioni, le esenzioni, e le altre facilitazioni fiscali che verranno tagliate  di brutto:  per far votare la manovra, il ministro si  è dimenticato di  accompagnare al provvedimento  l’allegato. In questo  allegato  vi sono  le migliaia di  voci  interessate ai tagli,  che se mostrate avrebbero,  di sicuro,   fatto  muovere le lobbies e fallire la manovra ed il  miracolo. Solo voci  ben  pilotate su qualche esenzione, forse le più odiose, sono state fatte sgattaiolare. Invece, così  nessuno sa niente e nessuno  può agire. Evviva la democrazie e la trasparenza.  Ma una domanda sorge spontanea e alla quale  non ho sentito  risposte convincenti: come mai stavolta  l’intero parlamento  si  è messo al servizio del Paese? E’ bastato che Napolitano parlasse e decenni di lotte sono svanite? Il  miracolo italiano  è da attribuire  a S. Francesco, patrono d’Italia e degli ex poverelli  di Assisi, al concorso di altri  Santi  altolocati  o piuttosto al fatto che la classe dirigente, di  tutti gli schieramenti che è quella che ha più da perdere  dal fatto che la casa comune bruciasse? Certo che Questa volta la politica, al di là del merito della manovra,  ha dato prova di  reagire;   manca una politica generale per il rilancio  dell’economia italiana  ma, ora, gli irresponsabili che guidano  le molte istituzioni   che fanno  il Sistema, senza nascondersi dietro il formalismo  delle norme, si prendano le loro responsabilità  come  fa il buon padre di famiglia e non si interessino  solo del loro machiavellico particolare.

Condividi ora!