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Operazione “Turista sicuro”: controlli della Polizia Municipale sulle attività extralberghiere

di admin
Più di 1 milione di euro di redditi non dichiarati al fisco.

E’ il bilancio dei controlli effettuati negli ultimi mesi dalla Polizia Municipale di Verona, attraverso il Nucleo di Polizia amministrativa ed illustrati oggi dal Sindaco di Verona Flavio Tosi e dal Comandante della Polizia municipale Luigi Altamura. Decine di controlli ad attività extra alberghiere (bed & breakfast, affittacamere, appartamenti ammobiliati ad uso turistico, residence) eseguiti a seguito di esposti pervenuti da cittadini residenti nei condomini ove insistono tali strutture turistiche e grazie alla collaborazione della Provincia di Verona-Assessorato al Turismo, Associazione Albergatori di ConfCommercio  e Sezione Turismo di Confindustria. Le associazioni di categoria avevano infatti evidenziato un aumento della concorrenza “sleale” da parte di gestori “abusivi” o non osservanti delle norme nazionali e regionali. Al Comando di via del Pontiere erano anche giunte numerose lamentele da parte di turisti, che segnalavano carenze igienico-sanitarie o anomalie sui prezzi dei servizi. I controlli sulle attività effettuati dalla Polizia amministrativa si sono svolti alla presenza dei gestori o dei dipendenti (alcuni non in regola) e hanno mostrato diverse violazioni e casi di abusivismo. Dall’attività effettuata sono scaturite oltre una decina di “segnalazioni qualificate” (cioè suscettibili di essere tradotte immediatamente in accertamento fiscale) all’Agenzia dell’Entrate; in 8 casi i gestori delle strutture non avevano mai dichiarato nulla al fisco. I B&B attivi nel territorio comunale di Verona sono passati dagli 82 del 2007 ai 244 del 2010. Per le violazioni commesse il settore Commercio ha emesso provvedimenti “accessori” di sospensione o regolarizzazione dell’attività, esercitata in difetto di titoli autorizzatori. L’importo complessivo delle “segnalazioni qualificate”, effettuate dalla Polizia Municipale per i redditi non dichiarati al fisco, ammonta appunto a 1.038.000 euro. “Con le recenti normative – ha spiegato Tosi – grazie al decreto sul federalismo municipale e all’alleanza antievasione tra Agenzia dell’Entrate, Anci e Enti locali, il 50 per cento del riscosso potrà tornare nelle casse del Comune di Verona”. “Nessuna criminalizzazione alla categoria dei B&B e di altre strutture analoghe – ha assicurato il Sindaco – la cui gestione nella maggioranza dei casi è condotta con il massimo rigore e con assoluta regolarità, ma gli annunci su internet sono centinaia (alcuni siti sono collegati a piattaforme informatiche ubicate in Estonia, Nuova Zelanda, Singapore) ed è proprio grazie alla pubblicità informatica che è stato possibile individuare strutture completamente abusive, prive di titoli e che non emettevano ricevute fiscali, con un notevole danno per l’Erario”. Proprio la costante visione dei siti internet di settore ha permesso di verificare che alcune strutture pubblicizzate come B&B erano in realtà normali appartamenti, non legittimati ad essere locati per l’attività turistica di pochi giorni. “Continueranno le segnalazioni alla Guardia di Finanza su singoli aspetti fiscali – ha aggiunto Altamura-  che ha specifica competenza in materia di polizia economico-finanziaria e con la quale la Polizia municipale collabora già da diversi anni, anche per i controlli amministrativi in materia di commercio e affitti in nero. Entro la fine dell’anno verrà costituito presso la Polizia municipale di Verona un Nucleo Controllo Tributi Locali e Anti Evasione Fiscale, che coopererà con i diversi settori comunali grazie alle interconnessione delle banche-dati (Commercio, Tributi, Ragioneria, Catasto, ecc.) per procedere alle segnalazioni all’Agenzia dell’Entrate e alla Guardia di Finanza”. Bilancio controlli ultimi sei mesi: B&B: 10 sanzioni di cui 2 per attività difforme, 1 per pubblicità abusiva, 1 per utilizzo unità abitative, 4 per mancanza titolo legittimante, 2 per cambio di destinazione d’uso da residenziale ad attività ricettiva extralberghiera di affittacamere in mancanza della necessaria certificazione); sono state individuate 6 strutture completamente abusive, grazie agli accertamenti con prenotazioni tramite internet, effettuate direttamente dagli agenti che contattavano i gestori sui numeri di cellulare pubblicizzati. Sviluppo non conforme alle norme e gestione associata di B&B che, in alcuni casi, raggiungevano le 15-18 camere (come un piccolo albergo) prenotabili ad un unico call-center, che destinava in una delle cinque strutture disponibili. AFFITTACAMERE: 7 sanzioni di cui 6 per abusivismo, 1 per omessa esposizione listino prezzi e percorsi antincendio; in alcuni casi è emersa la carenza di misure di sicurezza, che avrebbero potuto mettere a rischio la villeggiatura degli ospiti. CONTROLLI APPARTAMENTI AMMOBILIATI AD USO TURISTICO: 14 sanzioni complessive, di cui 6 per abusivismo, 6 per soggiorni inferiori al consentito, 1 per omessa esposizione tabella prezzi e percorso antincendio e 1 per cambio della destinazione d’uso dell’unità abitativa ( da residenziale ad attività ricettiva extralberghiera) in mancanza della necessaria certificazione. RESIDENCE: 2 sanzioni di cui 1 per locazione inferiore al consentito e 1 per utilizzo di due unità abitative non autorizzate. OSTELLI: 2 sanzioni per omessa esposizione dei titoli e dei prezzi praticati per l’alloggio.

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