A Thiene un convegno sul rischio credito per le aziende che operano con l’estero

di admin
L’incontro per 100 imprenditori locali promosso da Banca S. Giorgio e Valle Agno.

“Le nostre imprese stanno reagendo alla crisi introducendo elementi di innovazione e stabilendo contatti commerciali più stretti con l’estero- ha esordito il Presidente di Banca San Giorgio e Valle Agno, Ilario Novella. Tuttavia se una volta era sufficiente trovare mercati esteri in cui vendere, oggi il problema si è spostato sulla difficoltà ad incassare i pagamenti. Le strade possibili sono due: o si lavora con un partner di cui ci si fida totalmente, oppure è necessario trovare strumenti per assicurare il proprio credito”.
Banca San Giorgio e Valle Agno, che proprio nei giorni scorsi ha deliberato la fusione con BCC Quinto Vicentino e che si candida a diventare dal 2012 la più grande BCC della provincia di Vicenza, ha moltiplicato le occasioni di incontro e di formazione alle imprese del territorio, soprattutto in relazione alle opportunità offerte dai mercati esteri. L’esigenza di capirne di più è nata proprio dagli imprenditori della zona, che hanno accolto l’invito al secondo convegno a tema organizzato dalla banca a Thiene.
Presente un folto pubblico di imprenditori, commercialisti e operatori del settore nella sala Miriade per un totale di 100 aziende vicentine.
“E’ più che mai importante in questo momento che le aziende assicurino la loro attività non solo per quanto riguarda i rischi commerciali, ma anche contro il rischio Paese- ha spiegato Paolo Palmieri di Sace s.p.a. ovvero la società controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che offre alle imprese una gamma completa di prodotti per l’assicurazione, il finanziamento e la gestione dei crediti con l’estero. Le aziende che lavoravano qualche mese fa con l’Egitto o altri Paesi del NordAfrica questi rischi li stanno vivendo sulla loro pelle. Meglio quindi affidarsi in questo periodo di incertezza sul versante politico estero a partners affidabili come Sace, che mettono a fattor comune la loro esperienza, i loro contatti istituzionali e la loro credibilità per poter avere la garanzia di flussi di cassa più stabili, trasformando i rischi di insolvenza dei partner in opportunità di sviluppo- ha detto Palmieri.
“L’azienda oggi ha bisogno di essere accompagnata- ha detto poi Roberta Maggiolo di IFM Spa. Non va trascurata la fase contrattuale e pre-contrattuale, per la quale è fondamentale una consulenza specifica che di fatto faciliti la vendita dei prodotti nel mercato mondiale. A questo si aggiungono l’assistenza in materia di finanziamento all’esportazione, la capacità di utilizzare garanzie bancarie internazionali e strumenti di pagamento internazionali”.
Le aziende italiane locali non possono più fare business da sole all’estro. Illuminanti le relazioni di Nazario Soccio e di Giuseppe Filiaci di Banca Agrileasing, che hanno spiegato le caratteristiche del credito documentario: si tratta di un’operazione bancaria utilizzata per il regolamento di transazioni commerciali interne ed internazionali.
“Abbiamo notato che un adeguato utilizzo degli strumenti messi a disposizione anche dalle banche permette alle aziende italiane di intensificare gli scambi commerciali con Paesi nei quali la ripresa economica è più consistente, senza tralasciare un’attenta analisi dei rischi” rilancia il direttore generale di Banca S. Giorgio e Valle Agno Leopoldo Pilati. Non è un caso che Sace s.p.a con Banca Agrileasing abbia formalizzato un accordo per garantire i crediti di una società brasiliana che lavora con molte aziende italiane. Un accordo che certamente farà scuola per altre iniziative di questo tipo”.

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