Impresa in un giorno: la Camera di Commercio stila la “lista della spesa” per l’apertura della Sportello unico delle attività produttive

di admin
Pec, firma digitale e portale web sono gli strumenti minimi per gestire direttamente in Comune le pratiche di avvio delle imprese: le amministrazioni dovranno decidere entro il 28 gennaio.

"Impresa in un giorno": è il 28 gennaio la prima scadenza per i Comuni che dovranno decidere se e come aprire lo Sportello unico per le attività produttive che diverrà l’unico punto di riferimento per le pratiche di avvio delle attività delle imprese.
Se ne è parlato  ieri  nell’incontro con i Comuni e Infocamere, organizzato dalla Camera di Commercio di Verona per fare il punto sull’adozione del sistema di gestione on line delle pratiche delle imprese, in vista della scadenza ormai prossima. Entro fine mese, i comuni dovranno decidere, infatti, se istituire un proprio servizio, lo sportello è esclusivamente digitale, o se delegarne la gestione alla Camera di Commercio: una decisione non da poco, dato che lo sportello diverrà il referente unico per tutte le pratiche aziendali. 
"Come già si verifica ora per la Comunicazione unica, che concentra le pratiche relativi a Registro delle Imprese, Agenzia delle Entrate, Inps e Inail – spiega Pietro Scola, dirigente del Registro Imprese della Camera di Commercio di Verona -, il Suap diverrà il punto di riferimento per le 99.715 aziende veronesi e un interlocutore di primo piano per le 41.613 società alle prese con i numerosi adempimenti previsti dalle amministrazioni locali, regionali e statale".
Un ulteriore passo verso la semplificazione amministrativa che permetterà agli imprenditori di avviare un’impresa in un solo giorno, come previsto dalla legge 133 del 2008 volta a promuovere lo sviluppo dell’iniziativa privata. 
"Abbiamo invitato i rappresentanti dei Comuni per fare il punto della situazione dato che il sistema di coordinamento dell’attività degli sportelli fa capo al sistema camerale, assieme all’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, Anci.  Un confronto utile e costruttivo, dato che di fatto si tratta di una novità tutta da gestire sia nelle modalità che nelle competenze. Camera, poi che, per legge, subentra ai Comuni che non attivano lo sportello. In questo caso, tuttavia, come precisato dalla convenzione tra Unionccamere e Anci, la CAmera di Commercio si limita a prendere in carico la pratica per la gestione degli aspetti informatici e la invia agli esiti al responsabile individuato dal Comune a cui compete l’istruttoria. ".
Non a caso, infatti, sono intervenuti un centinaio di rappresentanti di una quarantina di comuni veronesi tra i quali anche quelli delle aree a maggiore vocazione imprenditoriale: da San Bonifacio, a Sant’Ambrogio di Valpolicella, da San Martino Buonalbergo a Villafranca di Verona, per citarne alcuni. E’ stato Francesco Melideo, rappresentante di Infocamere che segue il sitowww.impresainungiorno.gov.it , a presentare "la lista della spesa" ovvero la dotazione necessaria all’istituzione di un Suap comunale: posta elettronica certificata, firma digitale e relativi software di gestione, nonché un portale che può essere anche il sito web comunale, per la gestione on line della modulistica. "Si tratta di strumenti – ha concluso Melideo – che le Camere di commercio sono in grado di fornire. Ai fini di un servizio vicino alle imprese, l’ideale sarebbe che i Comuni maggiori gestissero in proprio il Suap e che gli enti locali minori si aggregassero, fatte salve le funzioni di coordinamento del sistema camerale.".

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